RENZI A REGGIO | «Cambieremo la Calabria e il Paese»

«C’è bisogno di rimboccarsi le maniche, bisognerà sudare, ma cambieremo questa Regione e cambieremo questo Paese, il meglio deve ancora venire. È la prima volta che nei miei giri trimestrali…

«C’è bisogno di rimboccarsi le maniche, bisognerà sudare, ma cambieremo questa Regione e cambieremo questo Paese, il meglio deve ancora venire. È la prima volta che nei miei giri trimestrali in Calabria sono felicemente circondato dal nuovo sindaco di Reggio Calabria e dal presidente della Regione Calabria». Così il premier Matteo Renzi a Reggio incontrando dirigenti e lavoratori dell’AnsaldoBreda, importante insediamento industriale della zona sud della città che vive un momento di incertezza per via dell’ipotesi di vendita.
Reggio Calabria e la Calabria, secondo il presidente del Consiglio, «hanno mille problemi ma ci sono tutte le condizioni per cambiare e essere d’esempio al Paese».
Lo stabilimento di Reggio Calabria «ha lavoro garantito non solo fino al 2018: questo stabilimento non ha la data di scadenza. Comunque andrà l’operazione AnsaldoBreda – ha sottolineato Renzi – questo stabilimento resterà centrale». Il premier ha visitato il nuovo treno prodotto a Reggio Calabria per la metropolitana milanese e poi gli stabilimenti di produzione.
Lo stabilimento AnsaldoBreda di Reggio Calabria, ha detto l’amministratore di Finmeccanica Mauro Moretti, ha messo a segno in pochi anni «una svolta, modificando il processo produttivo con tanta automazione. C’è una produzione di alta qualità, soprattutto per le linee metropolitane». Moretti ha ricordato che, lo stabilimento calabrese ha prodotto treni per Lima, Honolulu e Taipei. «I lavoratori – ha aggiunto – sono stati grandi protagonisti di questa svolta, solo qualche anno fa la qualità era diversa. Questo stabilimento non ha nulla da invidiare ad altri stabilimenti AnsaldoBreda».

La partenza del premier da Reggio è stata salutata dall’applauso degli operai dell’AnsaldoBreda. Accompagnato da Moretti, Renzi ha visitato i vari reparti dello stabilimento, soffermandosi anche a scambiare alcune battute con i lavoratori. Il premier ha stretto la mano ad alcuni saldatori impegnati sulla struttura di un vagone ferroviario.







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