«La visita di Boccia in Calabria è un segnale di grande attenzione»

Il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano: «Una risposta tempestiva all’emergenza in atto». Il consigliere regionale, Domenico Bevacqua: «Nei prossimi giorni, incontro con il gruppo PD»

CATANZARO «La visita del ministro Boccia in Calabria è un segnale importante di attenzione del governo in un momento di grande emergenza sanitaria e sociale». Lo dichiara il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano. «Una risposta tempestiva all’emergenza in atto che permette di aumentare la risposta sanitaria all’emergenza sul territorio regionale e che deve essere il primo passo per una svolta significativa per tutta la sanità calabrese e dunque per l’assistenza ai cittadini. A Cosenza sarà possibile ospitare 40 pazienti Covid, inoltre fare 150 tamponi al giorno ed è stata data la disponibilità a rivedere i tagli alle strutture dovute dal dm 70 anche riaprendo ospedali chiusi negli anni. Attenzione alta anche per l’emergenza Crotone per la quantificazione dei danni e la richiesta alla Regione di dichiarare rapidamente lo stato di calamità».

«DA BOCCIA RASSICURAZIONI IMPORTANTI» «Ho sentito telefonicamente stamattina il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, mentre stava raggiungendo Crotone. Innanzi tutto, gli ho manifestato il mio apprezzamento per la sua venuta in Calabria, riconoscendo il pronto intervento del Governo in ordine agli eventi alluvionali che hanno colpito il Crotonese e la Sibaritide. Quindi, ho voluto ribadirgli con franchezza la necessità che l’Esecutivo nazionale ponga termine con urgenza all’incertezza derivante dalle vicende legate alla nomina del Commissario alla sanità: nell’emergenza che viviamo, si tratta di una situazione che indebolisce non solo il Governo o la Regione in quanto tali, ma tutte le istituzioni e la fiducia dei calabresi in esse». È quanto dichiara il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, che così prosegue: «Nel corso del colloquio, il ministro ha ribadito con forza che il Commissario ad acta non è il capo della sanità ma l’attuatore di una norma che esiste dal 2007 e disciplina il rientro dal disavanzo. Ecco perché, ha ribadito Boccia, è compito di tutti (Regione, Ufficio del Commissario, Governo) garantire il rafforzamento della sanità calabrese nella massima trasparenza». «Da parte mia – continua Bevacqua – mi sono detto pienamente d’accordo con questa impostazione che impone una responsabilità cogente di tutti i livelli istituzionali, soffermandomi sulle priorità che, a mio avviso, il nuovo Commissario dovrebbe affrontare, a cominciare dalla riapertura delle strutture ospedaliere chiuse negli anni passati. In quest’ambito, ho accolto con estremo favore la rassicurazione data dal ministro: ci sarà una valutazione obiettiva, ha detto il ministro, che metterà in cima ad ogni considerazione la garanzia del diritto alla salute delle comunità e dei territori». «Infine – conclude Bevacqua – ho chiesto al ministro di fissare un incontro con l’intero Gruppo PD presente in Consiglio regionale, per una disamina complessiva della delicata situazione che la nostra Regione sta vivendo».





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