L’indecisione della Regione sui precari. E sullo sfondo lo “scontro” nel centrodestra

La manifestazione di lavoratori e sindacati è andata avanti fino a tarda sera ma senza risultati. Il presidente f.f. Spirlì prende tempo e chiede fiducia mentre gli animi del centrodestra calabrese si accendono dopo il flop delle amministrative e i progetti in vista delle prossime elezioni regionali

di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME
Un sit-in di protesta che dal pomeriggio si è protratto fino a tarda sera. Una cinquantina di lavoratori precari ex legge 12, sostenuti da Cgil, Cisl e Uil, e che hanno visto nel giro di pochi giorni svanire i fondi destinati alla copertura contrattuale di due anni (12 mesi +12 mesi) come era stato previsto dall’accordo raggiunto con l’assessore al Lavoro Fausto Orsomarso. A bloccare tutto a pochi passi dal traguardo sono state le incertezze dell’assessore al Bilancio, Talarico, e le incertezze legate ad una gestione, quella della Regione, sospesa tra ordinarietà e straordinarietà.
Ma la sensazione, rimbalzata con insistenza nelle ultime ore, è che sullo sfondo dello stop allo stanziamento dei fondi (circa 5 milioni di euro) si stia consumando uno scontro politico tutto interno al centrodestra e legato ai movimenti che condurranno alle prossime elezioni regionali. Attriti all’interno di quel centrodestra che nelle prossime settimane dovrà necessariamente trovare la quadra dopo i risultati insoddisfacenti delle ultime amministrative. Gli assetti attuali sono tutt’altro che definitivi e in questo scenario potrebbero contrapporsi le diverse anime e le ambizioni della coalizione di centrodestra, non solo Lega e Forza Italia, dunque, ma anche Udc e Fratelli d’Italia.
E, al centro di questo presunto scontro nel centrodestra, restano i 200 precari ex legge 12 (ma anche tanti altri) ed è entrato anche il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, e dunque proprio la Lega. Nell’incontro avuto ieri con i rappresentanti sindacali lo stesso Spirlì ha scelto di non scegliere, di prendere tempo e valutare bene una situazione che in realtà sembrava già definita lo scorso ottobre dopo l’incontro tra gli stessi sindacati e l’assessore Orsomarso. Spirlì ha chiesto «fiducia», forse troppo per un bacino di lavoratori che da poco più di sei anni attende dalla politica risposte concrete e non ulteriori strumentalizzazioni. La sensazione è che molti aspetti saranno definiti oggi in un incontro convocato alle 13.30 e che vedrà la presenza, oltre che dei sindacati, anche di Orsomarso e Talarico.





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