Comunali Reggio, Minicuci chiede «chiarezza su presunti brogli»

Il candidato a sindaco del centrodestra invita il sindaco Giuseppe Falcomatà «a prendere posizione e a costituirsi parte civile nell’eventualità di un processo a carico di presidenti di seggio e scrutatori le cui azioni illegali sono attualmente oggetto di valutazione da parte della Procura»

REGGIO CALABRIA Antonino Minicuci, capo dell’opposizione nel Consiglio comunale di Reggio Calabria e candidato a sindaco per il centrodestra, ha presentato assieme ai consiglieri di minoranza una mozione con la quale, riferisce un comunicato, «si chiede chiarezza in merito ai brogli elettorali avvenuti alle ultime elezioni comunali». «Con un documento sottoscritto da tutti i consiglieri di centrodestra – si aggiunge nella nota – Minicuci invita il sindaco Giuseppe Falcomatà a prendere posizione in merito e a costituirsi parte civile nell’eventualità di un processo a carico di Presidenti di seggio e scrutatori le cui azioni illegali sono attualmente oggetto di valutazione da parte della Procura di Reggio Calabria”.
«La decisione di presentare la mozione – afferma Minicuci – deriva anche dalle parole utilizzate dal Presidente della Commissione elettorale Giuseppe Campagna e riportate da alcuni organi di stampa. Secondo diverse testate giornalistiche, Campagna in una lettera presentata alla Corte d’Appello di Reggio Calabria ha parlato di “gravi violazioni riscontrate” in numerosi seggi in occasione delle ultime elezioni comunali. Appare evidente a questo punto che la situazione è di particolare gravità, anche superiore rispetto a quanto pensavamo in un primo momento e a quanto avevamo riportato all’interno di alcune denunce presentate attraverso Pec alle istituzioni preposte lo scorso 2 ottobre. Denunce avanzate in più circostanze anche da Klaus Davi, il cui comunicato pubblicato nella giornata di ieri vede la presenza di numerosi e inquietanti interrogativi posti all’attenzione pubblica e del primo cittadino. Pretendiamo venga fatta assoluta chiarezza e che questi ‘ladri di democrazia’ vengano prima individuati in tutte le loro responsabilità e poi puniti con le misure previste dalla legge. Inoltre, come opposizione, chiederemo che i responsabili rispondano anche dal punto di vista economico per l’enorme danno d’immagine causato alla città di Reggio Calabria. Gran parte della cittadinanza si è presentata alla urne ispirata da un senso di partecipazione, onestà e senso di civiltà letteralmente presi a calci da furbetti che hanno falsato le elezioni. La mozione presentata è un atto dovuto verso tutti loro, una volontà di difendere e preservare la parte sana della città. Leggere di anziani deceduti o bloccati in casa per problemi di salute che risultano regolarmente tra i votanti è un pugno nello stomaco nei confronti di tutti i reggini onesti e del sacro principio della democrazia. Sono cose indegne di una società civile e che portano Reggio Calabria alla ribalta nazionale ancora, purtroppo, in chiave negativa».
«Abbiamo pieno fiducia – dice ancora Minicuci – nell’operato della magistratura e siamo certi che individuerà tutti i responsabili protagonisti delle malefatte all’interno dei seggi e anche gli eventuali ‘mandanti’ che hanno ispirato i brogli elettorali. L’auspicio è che, in attesa della conclusione delle indagini, il sindaco Falcomatà rompa il fragoroso silenzio che ha fatto piombare attorno a questa triste vicenda e dica qualcosa. Lui, che non è ‘analfabeta funzionale’, si sarà sicuramente fatto un opinione in merito. I cittadini, prima di sapere quali saranno le decisioni della magistratura, meritano di conoscere il parere del loro primo cittadino, di solito sempre a suo agio e in prima fila nei panni dell’attore protagonista e in questo caso stranamente silenzioso».





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