Crotone, la maggioranza del sindaco Voce non regge in Consiglio

A distanza di meno di due mesi dal suo insediamento, per la seconda volta, il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha votato a favore di un punto all’ordine del giorno ed è stato battuto con i voti di rappresentanti della sua maggioranza

di Gaetano Megna
CROTONE
La maggioranza senza numeri in consiglio comunale. A distanza di meno di due mesi dal suo insediamento, per la seconda volta, il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha votato a favore di un punto all’ordine del giorno ed è stato battuto con i voti di rappresentanti della sua maggioranza. In quel momento in discussione c’era la mozione presentata dai consiglieri Fabrizio Meo, Carmen Giancotti, Giada Vrenna e Antonella Passalacqua “avente ad oggetto la richiesta di immediata riapertura degli impianti comunali”. Gli impianti da riaprire sono quelli sportivi di proprietà del Comune, attualmente chiusi. La relazione del dirigente del settore, per questioni contabili, non era favorevole alla proposta contenuta nella mozione e il sindaco ha, quindi, votato contro. Alla conta i consiglieri comunali favorevoli sono risultati 25 e contrari sette. L’idea che viene fuori da questo voto è che la maggioranza conquistata da Voce per la sua elezione è liquida e non si lascia condizionare dall’appartenenza. Evidentemente Voce e la sua amministrazione non preparano adeguatamente i consigli comunali. Si tratta probabilmente di scarsa esperienza politica essendo Voce e tutta la sua Giunta novelli amministratori.

LE MOZIONI La dimostrazione della scarsa esperienza è, comunque, confermata da quello che è successo per un’altra mozione, quella presentata dai consiglieri comunali Maria Luana Cavallo, Alessia Le Rose, Fabiola Marrelli, Giuseppe Fiorino, Antonio Manica, Fabio Manica, Enrico Pedace e Andrea Tesoriere “avente ad oggetto il Comune contro ogni tipo di discriminazione e per la libera manifestazione del pensiero”. Su questa mozione hanno votato a favore in dodici, contro dieci e otto si sono astenuti. Nonostante il voto favorevole ottenuto dalla mozione, il segretario generale dell’ente, Maria Antonino Fortuna, ha sostenuto che per approvarla c’era bisogno della “maggioranza funzionale”, cioè 16 voti a favore. La mozione “Cavallo” (prima firmataria) rappresentava il secondo punto dell’ordine del giorno. Il Consiglio è stato avviato poco dopo le 15 di ieri sera e intorno a mezzanotte i punti dell’ordine del giorno trattati erano sette e ne restavano da discutere altri due. A questo punto il consigliere di maggioranza Meo ha chiesto di intervenire, su sollecitazione della sua collega Cavallo, di opposizione (unica rappresentante della Lega). Meo ha proposto di ridiscutere l’approvazione della mozione “Cavallo” in quando l’articolo 81 del regolamento comunale dice, che nel computo dei voti per la valutazione del “quorum funzionale”, non vanno conteggiati i consiglieri che si astengono. Se così fosse anche la mozione “Cavallo” avrebbe dovuto essere considerata approvata, perché senza il conteggio degli otto astenuti il “quorum funzionale” diventava undici e i voti favorevoli erano stati dodici. Vista l’ora tarda (quasi mezzanotte) e la lunghissima durata dei lavori del consiglio comunale (circa nove ore di dibattito) si è deciso di aggiornare la seduta alle ore 16,30 di domani per trattare i due punti all’ordine del giorno rimasti: nomina commissione Pari opportunità ed elezione presidente e vice presidente della commissione del Regolamento del consiglio comunale.





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