Comunali a Cosenza, la “fuga in avanti” di Caruso e la bacchettata di Miccoli

Il 23 dicembre scorso Caruso ha rotto il silenzio annunciando la sua candidatura a sindaco. Il profilo dell’avvocato penalista piace a parte del Pd mentre il commissario provinciale Miccoli frena: «Sbagliato partire dai nomi senza prima condividere un percorso comune».

di Fabio Benincasa
COSENZA Il mandato dell’attuale sindaco di Cosenza Mario Occhiuto è agli sgoccioli e la corsa alla guida della città dei bruzi è iniziata senza botti. Centrodestra e centrosinistra per il momento aspettano e lavorano al nome del candidato. Chi invece non ha perso tempo è stato Franz Caruso, che il 23 dicembre scorso ha rotto il silenzio annunciando la sua candidatura a sindaco. L’avvocato cosentino e segretario provinciale del Psi «dopo una doverosa ed approfondita riflessione» ha deciso di scendere in campo nella prossima tornata amministrativa senza aspettare la “chiamata” di partiti e coalizioni. Una “fuga in avanti” quella dell’avvocato penalista mal digerita da parte di alcuni esponenti cosentini del partito democratico. La decisone di Caruso di affrettare i tempi, ad esempio, ha irrigidito e molto la posizione del commissario provinciale dem Marco Miccoli: «In città – sostiene in una nota – relativamente alle elezioni comunali siamo impegnati alla costruzione di una coalizione sociale che raccolga dentro un’ampia alleanza non solo i partiti, ma anche movimenti, associazioni, comitati, singole personalità dei mondi dell’economia, della cultura, del volontariato sociale. Sarà questa coalizione, completamente alternativa al centrodestra, a scegliere prima il programma e solo poi, a condividere il nome del candidato o della candidata a sindaco di Cosenza».
Miccoli è disposto a puntare su un progetto più ampio, ipotizzando un centrosinistra largo ma purché sia frutto di un pensiero condiviso e non minato dall’ambizione dei singoli. Insomma, il commissario non accetta fughe in avanti: «Sarebbe sbagliato – aggiunge – partire dai nomi senza prima condividere un percorso comune». Posizione chiara, netta, decisa quella di Miccoli che si scontra con il pensiero di altri esponenti cosentini del Pd decisamente meno rigidi di fronte all’ipotesi di un possibile sostegno alla candidatura di Caruso. Pareri discordanti che potrebbero portare comunque ad una sintesi nelle prossime settimane, aprendo le porte ad un confronto democratico, una discussione approfondita e partecipata per (ri)trovare l’unità e scegliere il candidato. (redazione@corrierecal.it)





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