Bevacqua: «L’Alta Velocità ferroviaria è un diritto dei calabresi»

Il capogruppo Pd al consiglio regionale denuncia la mancata indicazione dell’infrastruttura nel Recovery Plan. «Superare il divario tra Nord e Sud è uno dei principali obiettivi che deve prefiggersi il governo»

COSENZA «Nel Recovery Plan approvato ieri sera dal Governo, l’Alta Velocità ferroviaria in Calabria non c’è: manca la previsione di un nuovo tracciato ed è prevista soltanto la riqualificazione del tracciato esistente sulla Tirrenica. L’Alta Velocità è una necessità ineludibile per lo sviluppo della nostra terra. I calabresi non vogliono un contentino: vogliono essere messi nelle condizioni di competere ad armi pari. Ne hanno diritto. Non accettiamo di continuare a essere dimenticati e messi da parte». È quanto dichiara il Capogruppo Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua: «All’interno del Piano, la “Missione 3” stabilisce soltanto una “velocizzazione” della tratta esistente: non è assolutamente accettabile. La semplice velocizzazione, infatti, implica il transito sulla medesima linea di tutti i tipi di treno, compresi i treni merci. In tutta Italia, invece, i treni ad Alta Velocità viaggiano su linee specificate dedicate all’Alta Velocità: perché mai la Calabria dovrebbe essere ingiustamente penalizzata?».
«Tutti gli studi economici sull’impatto dell’Alta Velocità nei territori serviti – conclude Bevacqua – indicano un aumento del Pil nell’ordine dei 10 punti in 5 anni. Senza le infrastrutture adeguate, lo sviluppo è semplicemente impossibile. Ci auguriamo che, superato presto e al meglio il difficile momento che sta vivendo, il Governo si muova in maniera decisa per centrare uno degli obiettivi fondamentali del Recovery Fund: superare le disparità fra le diverse aree del Paese».





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