L’accordo Pd-Ncd porta Gentile alla vicepresidenza

REGGIO CALABRIA E, alla fine, l’“impegno” di Ncd viene ripagato. Uno dei due vice di Tonino Scalzo sarà infatti l’alfaniano Pino Gentile. L’altro sarà Giuseppe D’agostino (“Oliverio presidente”), il più…

REGGIO CALABRIA E, alla fine, l’“impegno” di Ncd viene ripagato. Uno dei due vice di Tonino Scalzo sarà infatti l’alfaniano Pino Gentile. L’altro sarà Giuseppe D’agostino (“Oliverio presidente”), il più votato con 14 preferenze. Gentile si ferma invece a 8, comunque sufficienti per diventare uno dei componenti dell’ufficio di presidenza dell’Astronave. Quattro voti sono andati a Mimmo Tallini e tre a Ennio Morrone, entrambi di Forza Italia. Due le schede bianche. I voti di Ncd sono stati decisivi per l’elezione di Tonino Scalzo alla presidenza del Consiglio.

I “SEGRETARI QUESTORI”
Accordo quasi unanime sui “segretari-questori”: saranno Giuseppe Graziano (Casa della libertà), che ottiene 18 voti, e Giuseppe Neri (12 preferenze). Solo una scheda bianca.

 

LE PAROLE DI GENTILE
È stato il “veterano” Gentile (5 legislature alle spalle) ad aprire i lavori in qualità di presidente, in quanto consigliere più anziano presente a Palazzo Campanella. «Per molti è un primo giorno di scuola, per me non lo è ma l’emozione c’è sempre», ha detto l’ex assessore ai Lavori pubblici, convinto della necessità di «cogliere i bisogni inespressi di questa regione». Gentile ha poi fatto riferimento all’astensionismo, che alle ultime consultazioni ha raggiunto il 57%: «È un messaggio di sfiducia verso le istituzioni, ecco perché dovremo essere attori di una stagione che riavvicini l’opinione pubblica alla politica».
Il vicepresidente ha inoltre posto l’accento sulla improrogabilità delle riforme e auspicato una nuova collaborazione tra giunta e consiglio regionale. 

p. bel.





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