Tallini: «No all’opposizione con i “certificati medici”»

CATANZARO «Il presidente Oliverio che, nell’assicurare per l’ennesima volta a parole “il cambiamento irreversibile”, si spinge fino al punto d’indicare quale profilo politico sarebbe meglio per l’aggregazione di centrodestra, sappia…

CATANZARO «Il presidente Oliverio che, nell’assicurare per l’ennesima volta a parole “il cambiamento irreversibile”, si spinge fino al punto d’indicare quale profilo politico sarebbe meglio per l’aggregazione di centrodestra, sappia che non avrà, né in consiglio regionale né fuori dal Palazzo, un’opposizione di “certificati medici”». È quanto afferma in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Mimmo Tallini.

«Non faremo accordi sottobanco, né inciuci, – prosegue l’esponente forzista – come quello fatto dal Pd col Ncd, per imbrogliare i calabresi. Al contrario, è nostra ferma intenzione impedire, con tutti i mezzi a disposizione, che, dopo l’ormai chiaro disegno di trasformare il Consiglio regionale in un’aula sorda e grigia, il presidente Oliverio e i suoi sodali possano avere un’opposizione prona e silenziosa. Non è nella nostra abitudine. E non è per tacere – aggiunge l’esponente di Forza Italia –  che i calabresi ci hanno espresso fiducia. Dinanzi agli spropositi istituzionali già evidenziati nella prima seduta del Consiglio, quando violando l’articolo 23 dello Statuto sono stati approvati provvedimenti iniqui, e rispetto alle intenzioni annunciate di sterilizzare la funzione propria del consigliere regionale,  con  la “riformicchia” in Aula martedì,  trasformandolo, attraverso un coinvolgimento nell’esecutivo, in controllore e controllato in violazione della Costituzione, stia sereno il presidente Oliverio che l’opposizione non andrà sull’Aventino.

«Ma – conclude Tallini –  saprà parlare ai calabresi, e svolgere pienamente la propria parte, attivando gli strumenti democratici messici a disposizione dallo Statuto (interrogazioni, interpellanze, mozioni) nonché ogni forma di comunicazione politica, per denunciare i “pacchi” di Palazzo e l’inefficienza di una maggioranza in mano ad Oliverio, Adamo e Gentile. Risulta singolare, poi, che il presidente Oliverio tenti di liquidare il ruolo istituzionale dell’opposizione sostenendo che essa ha svolto in altri momenti compiti di governo. Non dimentichi, il presidente Oliverio, che la Calabria ha quarant’anni di regionalismo fallimentare per colpa di forze politiche di centrosinistra di cui egli è uno storico dirigente. Quarant’anni ed oltre di regionalismo fallimentare che l’hanno svenduta sui tavoli romani, dove si badava soltanto all’autoconservazione del potere, privilegi e prebende inclusi».







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