I parlamentari 5 Stelle: pagano sempre i cittadini

REGGIO CALABRIA Prove tecniche di continuità. Secondo i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Francesco Molinari e Sebastiano Barbanti, se dovesse passare la proroga della cosiddetta legge Orsomarso – in materia…

REGGIO CALABRIA Prove tecniche di continuità. Secondo i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Francesco Molinari e Sebastiano Barbanti, se dovesse passare la proroga della cosiddetta legge Orsomarso – in materia di rifiuti – proposta domani in consiglio regionale si realizzerebbe «un’incredibile continuità amministrativa» tra centrodestra e centrosinistra nella gestione dell’immondizia della Calabria. I due parlamentari denunciano che la regione «a due anni dalla fine del commissariamento, non si è ancora dotata dei necessari strumenti per rendersi autonoma, nell’alveo delle normative vigenti (imposte in campo europeo e derogate a livello nazionale e regionale)». «Domani – si legge in una nota congiunta dei due parlamentari grillini –, quindi, si proporrà di ricorrere agli impianti privati fino al 31 dicembre del 2015 per scongiurare, ancora una volta, il rischio di mancato smaltimento ed accumulo dei rifiuti sul territorio calabrese. Si continua a prendere tempo invece di affrontare il problema e si continua a derogare alle normative, mettendo in atto provvedimenti di dubbia legittimità». Molinari e Barbanti affermano che «non possiamo che guardare con grande preoccupazione al consiglio di domani, stringendoci ai nostri consiglieri comunali di Celico – Caligiuri, De Franco e Rospo – che da tempo stanno conducendo una lotta per rivendicare la dignità e l’integrità del territorio presilano, che ospita una delle discariche chiamate a sopperire all’emergenza. Come sempre, a pagare le conseguenze dell’incapacità gestionale degli amministratori calabresi – concludono – saranno in primo luogo chiamati i cittadini che, pur applicandosi nel fare la raccolta differenziata, continuano a pagare le pesanti tasse del conferimento in discarica “tal quale”; ciò mentre i protagonisti “privati” di tale vicenda continuano ad arricchirsi sulle loro spalle».







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