Rifiuti, emendamento di Dp per anticipare il termine della proroga

Secondo l’Unione europea entro il 2020 i rifiuti dovranno essere gestiti come risorse. La direttiva 2008/98 Ce pur non prevedendo specifici target di raccolta differenziata, richiede «che si proceda all’attivazione…

Secondo l’Unione europea entro il 2020 i rifiuti dovranno essere gestiti come risorse. La direttiva 2008/98 Ce pur non prevedendo specifici target di raccolta differenziata, richiede «che si proceda all’attivazione della stessa e che siano conseguiti obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio almeno per quattro frazioni principali : carta, metallo, plastica e vetro». Ma la Calabria quanto è pronta a questo? Dopo la grave crisi riguardante la discarica di Pianopoli, il termovalorizzatore di Gioia Tauro e oggi la discarica di Celico, l’emergenza ambientale degli scorsi anni sembra aver avuto solo una piccola attenuazione; e se nel resto d’Italia i rifiuti urbani smaltiti in discarica sono diminuiti dell’11%, la Calabria sembra andare ancora in controtendenza. Fatta eccezione per alcuni Comuni in cui la differenziata è partita con discreti risultati, il resto stenta a decollare. Complice una politica fin qui distratta e sventata che ha deciso di affidarsi ai privati facendo saltare dalla sedia più di un calabrese che non solo si è ritrovata una “bella” discarica sul proprio territorio, ma si è trovato ad affrontare anche tutte le emergenze ad essa legate.
In Consiglio regionale proprio ieri dopo l’approvazione sulle modifiche alla Magna Charta, il presidente Oliverio e il consigliere Giuseppe Giudiceandrea dei Democratici progressisti sono intervenuti proprio sui problemi dei rifiuti ponendoli come priorità di questo nuovo governo regionale.
«Presenteremo – ha detto Oliverio – una proposta per la costruzione e la realizzazione del sistema rifiuti spingendo molto sulla raccolta differenziata». Proprio per dare impulso alla risoluzione del problema, Giudiceandrea ha presentato un emendamento, approvato, che anticipa di fatto il termine della proroga di cui all’articolo 2 bis della legge regionale 12 aprile 2013, numero 18 (Cessazione dello stato di emergenza nel settore rifiuti) dal 31 dicembre 2015 al 30 settembre 2015.
«Abbiamo voluto come gruppo dei Democratici progressisti presentare un emendamento alla proposta di proroga – spiega Giudiceandrea – anticipandone il termine al 30 settembre 2015. Questo perché di fronte alla riorganizzazione totale del sistema rifiuti che si richiede dopo il disastro lasciato dalla precedenti amministrazioni, avevamo il dover di essere da stimolo e pungolo perché il governo nuovo della Regione avesse più premura di attivare ogni procedura politica e burocratica per la definitiva risoluzione di ogni problema. Questo non basta: siamo in campo – conclude Giudiceandrea – per richiedere finalmente la caratterizzazione dei siti discarica e per prive deregulation, anche prima del termine fissato, la definitiva chiusura delle discariche fuorilegge e dannose per la salute pubblica come quella di Celico».







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