«In 3 mesi dilapidati 8 milioni di euro per i rifiuti»

CATANZARO «Il dipartimento Politiche dell’ambiente della Regione con soli due decreti e per soli tre mesi per i rifiuti dilapida 8 milioni e 300mila euro. Risorse che si sarebbero potute…

CATANZARO «Il dipartimento Politiche dell’ambiente della Regione con soli due decreti e per soli tre mesi per i rifiuti dilapida 8 milioni e 300mila euro. Risorse che si sarebbero potute utilizzare diversamente e forse più efficacemente per realizzare servizi a supporto della raccolta differenziata come impianti di compostaggio e per diminuire le tasse ai cittadini virtuosi che fanno la differenziata». È quanto afferma Legambiente Calabria in una nota. «Il dirigente del dipartimento Politiche dell’ambiente Gualtieri – prosegue la nota – certifica il fallimento anche della gestione ordinaria, dopo quella del commissario, della questione rifiuti in Calabria. Certo noi lo abbiamo sempre denunciato e ora abbiamo la ratifica dell’inefficacia della politica sin qui fatta sui rifiuti e sulla non volontà di gestire il sistema dei rifiuti in maniera trasparente ed efficace. Nonostante la proroga della Orsomarso fatta colpevolmente anche da questo Consiglio regionale di sversare i rifiuti senza nessun pretrattamento in discarica fino a settembre 2015, la Regione ed il dipartimento vanno di proroga in proroga per la gestione degli impianti tecnologici per il trattamento dei rifiuti dell’ordinanza del commissario delegato del 22 novembre 2012 che affidava provvisoriamente a Ecologia Oggi Spa la gestione ereditata dalla Tec Spa. Cosa grave e inspiegabile che nella convenzione stipulata si stabiliva una durata della gestione di soli 6 mesi eventualmente prorogabili di ulteriori sei mesi qualora non sia stato ancora individuato con gara europea il nuovo gestore. Quindi di proroga in proroga e senza alcuna gara, in barba alla trasparenza, la Regione ha speso in circa 27 mesi oltre 50 milioni di euro. E questo perché? Per inerzia, per volontà, per mancanza di risorse non certo. Esigiamo risposte su questo – afferma Legambiente – e sulle tante inerzie che non trovano giustificazioni logiche da parte di chi ci ha amministrato, ma vogliamo dal presidente Oliverio che di queste cose non ne accadano più sennò veramente altro che 40% di votanti, altro che nuovo e migliore futuro. Confidiamo che il nuovo direttore generale del dipartimento Politiche dell’ambiente l’ing. Pallaria inverta il modo di gestire le attività del dipartimento e dia quell’impulso che tutti auspichiamo. Al presidente della Regione ed al presidente della IV Commissione consiliare chiediamo che la questione della gestione dei rifiuti venga affrontata senza perdere tempo e non vorremo che poi inerzie e lassismo possano giustificare il prosieguo della non gestione virtuosa».







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