Al via il Piano scuola 2015-2016

REGGIO CALABRIA Il presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha presieduto un incontro con il direttore e il vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale…

REGGIO CALABRIA Il presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha presieduto un incontro con il direttore e il vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale Diego Buchè e Giuseppe Mirarchi e il dirigente generale del dipartimento regionale “Turismo e Cultura” Pasquale Anastasi. Nel corso dell’incontro sono state affrontate tutte le problematiche relative al Piano di riorganizzazione e di razionalizzazione della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa della Regione per l’anno scolastico 2015-2016, approvato dalla Giunta, nonché l’istituzione dei Centri di istruzione per adulti. Su questo il presidente Oliverio e il direttore Buchè hanno condiviso un percorso finalizzato a una prossima programmazione già a partire dall’anno scolastico 2016-2017.
Oliverio ha voluto assicurare al direttore Buchè «l’attenzione che la Regione avrà sul mondo scolastico calabrese». Lo stesso Buchè ha illustrato, assieme al dirigente Anastasi, il Piano di riorganizzazione della rete scolastica calabrese per l’anno scolastico 2015-2016. Il Piano è il risultato delle proposte avanzate dalle singole amministrazioni provinciali. «Il Piano di dimensionamento che le Province dovevano adottare entro e non oltre il trentuno gennaio scorso e che hanno trasmesso in questi dieci ultimi giorni di febbraio – ha affermato al riguardo il governatore – è la registrazione delle proposte pervenute. Alcune criticità, relative ad accorpamenti di sedi o a nuovi indirizzi formativi, dovranno essere oggetto di riflessione e di confronto con le Province e i territori per costruire un Piano regionale che, nel rispetto delle normative nazionali, sia rispondente ai bisogni del territorio e all’affermazione di un sistema di istruzione pubblica rispondente alla garanzia e al miglioramento della qualità degli studi nonché alla difesa dei livelli occupazionali. Per questo bisogna considerare il Piano di dimensionamento 2015-2016 uno strumento ponte in vista dell’attivazione del confronto democratico necessario – conclude – a definire una programmazione di lungo respiro».







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