Vibo, scoppia la pace tra Censore e De Nisi

VIBO VALENTIA Diversi segnali di avvicinamento erano già arrivati nelle scorse settimane, ma con il vertice romano di ieri si può quasi parlare di ufficialità: è scoppiata la pace tra…

VIBO VALENTIA Diversi segnali di avvicinamento erano già arrivati nelle scorse settimane, ma con il vertice romano di ieri si può quasi parlare di ufficialità: è scoppiata la pace tra il deputato Brunello Censore e l’ex presidente della Provincia Francesco De Nisi. L’armistizio, siglato nella Capitale alla presenza del segretario regionale del Pd Ernesto Magorno, porterà entrambi gli esponenti dem a marciare fianco a fianco nella campagna elettorale per le comunali di Vibo a sostegno di Antonio Lo Schiavo, giovane notaio sostenuto da Censore che nelle consultazioni interne al centrosinistra ha sconfitto l’ex consigliere regionale Pietro Giamborino e il candidato di Sel Francesco Colelli. L’incontro pacificatore è stato preceduto da una visita dello stesso Magorno in quel di Filadelfia, feudo di De Nisi, nel corso della quale è stata tracciata la rotta per la formazione di una lista a sostegno di Lo Schiavo ispirata proprio dall’ex sindaco di Diamante e dall’ex presidente della Provincia. D’altronde a favore del notaio si erano già schierati apertamente, prima delle primarie, altri esponenti dell’ala renziana vibonese – uno su tutti il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo – il che rende l’idea di come la geografia politica locale, specie all’ombra del Pd, sia pronta a registrare significativi mutamenti rispetto, per esempio, alle scorse elezioni provinciali. Allora – si votò il 28 settembre 2014 – pur di non allearsi con l’ala censoriana, i fedelissimi del premier preferirono stringere un patto con partiti non esattamente vicini al Pd, come Forza Italia e Fratelli d’Italia, e portare Andrea Niglia alla vittoria delle elezioni di secondo livello. Ora le divisioni, frutto di anni di guerra strisciante all’interno del Pd, sembra siano state improvvisamente accantonate alla vigilia delle amministrative che porteranno al rinnovo del consiglio comunale vibonese. Gli effetti dell’armistizio, ad ogni modo, non tarderanno a farsi sentire, ma non certo in termini di reali ricadute positive sul territorio: ogni accordo politico, è noto, prevede una contropartita, che in questo senso potrebbe materializzarsi con il congresso provinciale del Pd che dovrà tenersi a breve e che magari potrebbe consacrare, come successore del consigliere regionale Michele Mirabello, proprio un uomo di riferimento del duo De Nisi-Magorno.

s. pel.

 







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