Sanità, ecco come e chi si assumerà

LAMEZIA TERME Il neocommissario alla Sanità Massimo Scura ha annunciato quello che si attendeva e sperava da tempo: sbloccate le assunzioni nel settore sanitario. Dopo un serrato e intenso confronto…

LAMEZIA TERME Il neocommissario alla Sanità Massimo Scura ha annunciato quello che si attendeva e sperava da tempo: sbloccate le assunzioni nel settore sanitario. Dopo un serrato e intenso confronto con il governatore Mario Oliverio si è riusciti – finalmente – a dare il via libera ai concorsi. Ecco che cosa prevede la delibera firmata da Scura in tema di assunzioni. «Si stabilisce che – è scritto nel decreto –  per tutta la durata del commissariamento della sanità, i provvedimenti specificamente indicati nell’allegato A, punto 1.1, a prescindere dalla tipologia, natura, nomen iuris e durata del costituendo rapporto devono essere previamente autorizzati con decreto del commissario ad acta alle condizioni stabilite nel medesimo documento, per assicurare la coerenza degli atti adottati con gli obiettivi di miglioramento qualitativo dei servizi, fermo restando il rispetto dei vincoli di spesa. Al fine di salvaguardare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza – la cui erogazione, in assenza di personale dedicato, rischia di essere fortemente compromessa con gravi ripercussioni per l’utenza – con decreto del commissario ad acta potrà essere concessa l’autorizzazione al reclutamento di figure appartenenti al ruolo sanitario, ritenute necessarie, infungibili e indispensabili per garantire i Lea e il diritto alla salute dei cittadini. Si stabilisce, inoltre, che tutti i provvedimenti assunti in violazione delle prescrizioni di cui al presente decreto comportano la risoluzione del rapporto contrattuale del direttore generale/commissario straordinario che ha perpetrato la violazione e la decadenza dello stesso dall’incarico, con trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei conti per la Calabria, per le determinazioni di competenza, nonché la nullità degli atti adottati. Viene quindi demandato al dipartimento Tutela della salute il compito di accertare le violazioni, previa contestazione degli addebiti agli interessati e assegnazione di un termine di 30 giorni per le relative controdeduzioni e produzioni documentali. Si demanda, altresì, al dirigente generale del Dipartimento l’esecuzione del presente provvedimento nei tempi prescritti dalle norme e la verifica dell’attuazione delle disposizioni in esso contenute». Il commissario dovrà trasmettere il decreto a tutte le aziende del servizio sanitario regionale. Il dirigente generale pubblicherà il decreto sul Burc telematico e sul sito web del Dipartimento. «Al fine di garantire – specifica il provvedimento firmato da Scura – un’efficace programmazione e pianificazione della gestione delle risorse umane del sistema sanitario regionale e in coerenza con la riorganizzazione della rete assistenziale, ospedaliera e territoriale, sono soggette ad apposita preventiva autorizzazione, rilasciata con specifico decreto del commissario ad acta: le assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, compresi i comandi, le assegnazioni temporanee, i distacchi previsti dalle vigenti disposizioni legislative o dalla contrattazione collettiva, se riferiti a procedure in ambito extraregionale, a esclusione dei casi in cui sia configurabile, in capo all’interessato, un diritto soggettivo al trasferimento». Si sbloccano anche i conferimenti e le proroghe degli incarichi a tempo determinato, le acquisizioni di personale tramite mobilità intercompartimentali, mobilità extraregionali in entrata nell’ambito del comparto sanità, della dirigenza medica e veterinaria. 

Si registrano alcune novità. Non sono soggette ad autorizzazione, nel rispetto dei limiti dei tetti di spesa definiti a inizio anno, le mobilità compensative nell’ambito del sistema sanitario tra gli stessi profili professionali/posizione funzionale o per interscambio tra comparti diversi (a parità di trattamento economico e livello di inquadramento); le mobilità infra-regionali effettuate in coerenza con la revisione delle reti assistenziali; le sostituzioni di personale appartenente al ruolo sanitario assente per malattia, aspettativa non retribuita, gravidanza previste dai contratti nazionali di lavoro. Non si dovranno autorizzare neppure le assunzioni di personale previste da specifiche disposizioni normative o da provvedimenti giudiziali; le assunzioni di personale totalmente a carico di finanziamenti comunitari o privati e i contratti per l’attuazione di progetti di ricerca le quali saranno oggetto di puntuale e separata rilevazione nominativa al fine di verificarne la congruenza con le fonti di finanziamento; le assunzioni di personale necessario per il completamento del processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari; i comandi, le assegnazioni temporanee e i distacchi intraregionali.

 

LE ASSUNZIONI DELLE CATEGORIE PROTETTE 

Per quanto riguarda, invece, le assunzioni delle categorie protette non sono da computare nel budget assunzionale. Le aziende sono, comunque, tenute alla stipula di una convenzione di inserimento lavorativo, così come prevista e consentita dall’articolo 1 della stessa legge, avente a oggetto la determinazione di un programma per l’effettuazione delle assunzioni di lavoratori disabili/pro anno, da ripartire nell’arco temporale 2015/2017.

 

LA PROCEDURA PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI
Le aziende del sistema sanitario regionale, al fine di ottenere le eventuali autorizzazioni alle assunzioni, devono trasmettere alla direzione generale del dipartimento Tutela della salute la documentazione necessaria. Cioè: l’avvenuta ottimizzazione delle risorse disponibili; l’impossibilità per l’azienda di soddisfare il fabbisogno di personale anche attraverso ulteriori procedure di riorganizzazione per aree omogenee; l’adozione di misure volte al ricollocamento aziendale e interaziendale del personale; le specificità che rendono assolutamente indispensabile e indifferibile il rilascio dell’autorizzazione.
I dati inviati dalle aziende e le relative richieste di assunzione, devono essere proposte alla direzione generale del dipartimento Tutela della salute in coerenza con la negoziazione del budget annuale di ciascuna azienda. Dalle analisi dei dati relativi alla ricognizione dell’assetto organizzativo ottimizzato, messi a disposizione dalle aziende, dovrà emergere l’avvenuta adozione da parte dei direttori generali delle possibili misure di razionalizzazione del personale disponibile a qualsiasi titolo e l’impossibilità di ricollocamento interno del medesimo al fine di ricoprire le posizioni per cui viene richiesta l’autorizzazione all’assunzione.
Il fabbisogno di personale delle aziende dovrà essere articolato tra percorso di urgenza e percorso standard, secondo classi di priorità. Classe I: area dell’emergenza urgenza, delle terapie intensive e sub-intensive. E viene applicato al personale sanitario, agli operatori socio-sanitari e al personale del ruolo tecnico, che svolga prevalentemente attività di supporto alle prestazioni assistenziali, della rete emergenza-urgenza territoriale e ospedaliera, dell’area delle terapie intensive e sub-intensive. Ma riguarda, anche, i dipedenti ai vertici dell’azienda per discipline di alta specialità presenti negli hub. 
Classe II: area delle discipline chirurgiche e mediche, dei servizi e materno-infantile. Si applica al personale sanitario delle strutture ospedaliere. Classe III: assistenza distrettuale. Si applica al personale sanitario del livello di assistenza territoriale. Classe IV: dipartimento di Prevenzione. Si applica al personale sanitario del dipartimento di Prevenzione. Classe V: direzione strategica e altre aree e servizi. Si applica al personale (dirigenza e comparto) dei ruoli amministrativo, tecnico e professionale per le attività gestionali di governance aziendale (bilancio, personale, controllo gestione, ecc.).

MODALITÀ DI ASSUNZIONE DEL PERSONALE
Nel decreto viene specificato l’ordine di priorità in base al quale le aziende potranno procedere alla copertura dei posti, nel rispetto delle procedure per il reclutamento del personale. Eccolo: immissione in ruolo dei vincitori di concorso pubblico, ferma restando la validità delle graduatorie aziendali; l’attivazione dei processi di mobilità; lo scorrimento delle graduatorie degli idonei rispetto all’avvio di nuove procedure concorsuali, limitatamente a quelle vigenti e approvate dal 01/01/2007. È rimessa alla discrezionalità dell’amministrazione, la scelta dello scorrimento o dell’avvio di una nuova procedura concorsuale, sulle graduatorie vigenti ma anteriori a questa data. 
Ci sarà la possibilità di attingere a graduatorie concorsuali ancora valide, approvate da altre aziende, purché riguardino concorsi banditi per la copertura di posti inerenti allo stesso profilo e categoria professionale, previa stipula di un apposito accordo. 
Si procederà all’attivazione delle procedure concorsuali in attesa di pubblicazione. 
Tutto ciò – precisa il commissario – avverrà nel rispetto dei limiti finanziari previsti dalla normativa vigente. Al fine di ridurre i costi per il reclutamento delle risorse umane, le aziende sono invitate a stipulare accordi, preferibilmente a livello regionale, per l’indizione di concorsi unici riferiti a singoli profili. In nessun caso potranno essere attivate procedure selettive per incarichi dirigenziali relativi a profili e discipline diversi da quelli per i quali l’autorizzazione è stata rilasciata.
«I provvedimenti assunti in violazione delle prescrizioni del decreto – conclude il provvedimento – comportano la risoluzione del rapporto contrattuale del direttore generale/commissario straordinario che ha perpetrato la violazione e la decadenza dello stesso dall’incarico, con trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei conti per la Calabria, per le determinazioni di competenza, nonché la nullità degli atti adottati». 

 

mi.mo.





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