Il piano di Urbani per favorire Agenas

Dite a Franco Iacucci di informare con urgenza Gaetano Pignanelli di aggiornare il presidente Mario Oliverio sulle ultime malefatte che si stanno consumando, sicuramente a sua insaputa, nel dipartimento Sanità…

Dite a Franco Iacucci di informare con urgenza Gaetano Pignanelli di aggiornare il presidente Mario Oliverio sulle ultime malefatte che si stanno consumando, sicuramente a sua insaputa, nel dipartimento Sanità della Regione. Questa volta Mario Oliverio ha una occasione storica per dimostrare che “non ci fa e non ci è”, traducendo in fatti concreti nei giorni lavorativi i proclami di trasparenza e serietà che puntualmente lancia in quelli festivi.

Sappiano, Iacucci e Pignanelli, e per loro tramite anche Oliverio, che il sub commissario Urbani, che nella vita esercita tanti ruoli, compreso quello di revisore dei conti per l’Agenas, ha predisposto un provvedimento attraverso il quale si chiede un «urgente rafforzamento» delle presenze a queste latitudini dei consulenti Agenas con «oneri finanziari totalmente a carico della Regione Calabria». Il fatto ancora più grave è che circola presso il dipartimento Sanità della Regione Calabria uno schema di convenzione già predisposto da tempo, addirittura preparato quando ancora era governatore Giuseppe Scopelliti, il quale però rifiutò di firmarlo. E qui sta il punto, perché proprio quel precedente impedisce oggi che a firmare la convenzione sia il dipartimento. Il che significa che Iacucci deve far presente a Pignanelli perché insieme lo spieghino a Oliverio che per attivare la convenzione che drena altre risorse dalle casse della regione per riversarle in quelle dell’Agenas (della quale il subcomissario proponente Urbani è, giova ribadirlo, revisore dei conti) serve la sua firma. Se Oliverio non firma niente soldini aggiuntivi ad Agenas. Meglio esser chiari prima per evitare che dopo finisca come con il famigerato “Decreto 9”, quello che ridisegna, “ad usum… Lorenzinii”, la rete ospedaliera. Si è scagliato, Oliverio, contro il commissario Scura per averlo reso operativo ma dimenticando che su quel decreto ci sono le firme dei suoi uomini, dal direttore generale Bruno Zito alla responsabile del settore ospedaliero, Rosalba Barone. Il che legittima il sospetto che Mario Oliverio da una parte contesta ma dall’altra asseconda.

A proposito di convenzioni, giacché si trovano, Iacucci e Pignanelli sospendano di occuparsi dell’aspetto fotografico del governatore Mario Oliverio e lo informino che siccome le convenzioni sono come le ciliegie, una tira l’altra, specie se il conto lo paga la Regione Calabria, ne sta circolando anche un’altra di convenzione. Stavolta a proporla sarebbe proprio il commissario capo Massimo Scura che, con lo scopo ammirevole di conoscere il gradimento degli utenti sul Servizio sanitario regionale calabrese, ha preparato una convenzione con gli amici del Sant’Anna di Pisa.

Tutto questo mentre Kpmg imperversa, grazie a un “anomalo” rinnovo di contratto sottoscritto da Bruno Zito (all’epoca della legislatura Scopelliti-Stasi). Ovviamente Kpmg piace anche a sinistra e mentre aspettiamo ancora una risposta all’interrogazione che il Pd, quando era all’opposizione, rivolse per sapere se vi sono congiunti di dirigenti regionali nelle alte sfere della Kpmg, ecco Santo Gioffrè, commissario Asp di Reggio Calabria nominato da Oliverio, chiedere aiuto proprio a Kpmg, che lo darà volentieri e non a titolo gratuito, per… cercare documenti.

 

direttore@corrierecal.it





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