Amministrative, a Lamezia ha vinto la sanità

LAMEZIA TERME Si sono concluse con un tripudio di bandiere, cori da stadio e petardi le elezioni amministrative di Lamezia Terme. Il centrodestra conquista il consiglio comunale e si possono…

LAMEZIA TERME Si sono concluse con un tripudio di bandiere, cori da stadio e petardi le elezioni amministrative di Lamezia Terme. Il centrodestra conquista il consiglio comunale e si possono già delineare i nomi dei prossimi consiglieri. Tra questi ci sono coloro che si sono distinti per avere raccolto una messe di voti a partire dal principe delle preferenze, il non ancora trentenne Francesco De Sarro, eletto con oltre 900 voti tra le fila di Forza Italia. Sempre da Forza Italia proviene Salvatore De Biase che ha portato una dote di 710 voti. Supera sempre quota 700 preferenze anche Pasquale Di Spena, Lista Ruberto sindaco (737). Questi tre nomi molto quotati nelle ultime amministrative hanno un denominatore comune: direttamente o indirettamente provengono dal settore della sanità. Il giovane De Sarro è figlio di Luigi, noto chirurgo all’opedale di Lamezia Terme. Salvatore De Biase, amministrativo nell’Asp di Catanzaro, è stato presidente provinciale dell’Udc, esponente del Pdl, oggi in Forza Italia, ma soprattutto, è stato rappresentante sindacale Uil all’interno dell’azienda sanitaria. Suo figlio Francesco – che attualmente ricopre un incarico all’interno della stessa Uil – è stato consigliere comunale per 10 anni. L’altro figlio è infermiere. C’è poi Giuseppe Paladino, figlio di Giovanni, medico che da sempre ricopre incarichi dirigenziali all’interno dell’azienda sanitaria provinciale. Lo slogan elettorale di Paladino, “Un nome al servizio della città… da sempre”, qualche indicazione sulla discendenza lo lasciava intendere. Insomma, el triplete dei più votati – se si esclude Carolina Caruso (733) che non ha apparentamenti in sanità – proviene in quache modo dal mondo degli ospedali. Una new entry che ha raggiunto buoni risultati, poi, è Pasquale Di Spena, Udc, (427 voti), medico al Pronto soccorso, settore codici bianchi, del “Giovanni Paolo II” di Lamezia. «La sanità è il momento del bisogno», ha detto qualcuno commentando il risultato elettorale. E la sanità calabrese – che affonda in un mare di lungaggini, disservizi, liste d’attesa interminabili e Lea (livelli essenziali di assistenza) garantiti al lumicino – è il momento del bisogno incarnato. Un aiuto in campo medico può allungare la vita (o accorciare le liste d’attesa), o, ancora, garantire attenzioni e cure per l’ammalato (che non diamo per scontate dalle nostre parti). Un medico scrupoloso resta impresso più di quanto non dovrebbe in condizioni sanitarie normali. E la sanità resta il più grande bacino di voti della Calabria.

 

Alessia Truzzolillo

redazione@corrierecal.it





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