«Oliverio trascura la sanità a Cosenza»

COSENZA «Il rinvio del consiglio comunale di Cosenza, convocato a seguito di una richiesta bipartisan firmata da ben trenta consiglieri comunali per discutere della penalizzazione in atto nel comparto sanitario…

COSENZA «Il rinvio del consiglio comunale di Cosenza, convocato a seguito di una richiesta bipartisan firmata da ben trenta consiglieri comunali per discutere della penalizzazione in atto nel comparto sanitario della provincia di Cosenza, è indicativo della mancanza della reale volontà del presidente Oliverio e del commissario Scura nel volere affrontare i problemi e assumersi le proprie responsabilità per lo stato comatoso in cui versa la sanità cosentina». Giuseppe Mazzuca, capogruppo del Pse in consiglio comunale, continua la sua opposizione (quasi) quotidiana al governatore. Oliverio sarebbe colpevole di non aver mantenuto l’impegno e aver così «mancato per l’ennesima volta l’appuntamento con la città di Cosenza per discutere di questioni importanti e urgenti nei confronti delle quali aveva preso impegni precisi e vincolanti in campagna elettorale, ad oggi completamente trascurati e disattesi».
Tanti annunci e proclami, spiega Mazzuca, ai quali «continuano a non seguire fatti e provvedimenti coerenti. Negli ospedali della nostra provincia la situazione è precipitata a livelli mai raggiunti prima, neanche negli anni bui del governo Scopelliti. Intanto, neanche un mese fa, sempre il presidente Oliverio si era prodigato ad annunciare l’imminente realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza senza tuttavia preoccuparsi di indicare tempi, modalità e risorse».
«Sarebbe forse il caso – continua il consigliere comunale – che il presidente della Regione iniziasse a fare qualche proclama in meno e qualche fatto in più, cominciando a mantenere gli impegni presi con i cittadini e a rispettare quanto scritto nel programma elettorale sulla base del quale è stato votato ed eletto. Cercare di evadere dalle proprie responsabilità con mezzucci propri di una politica di terz’ordine, non fa che contribuire all’immagine di un governo regionale instabile e assolutamente non all’altezza delle sfide e delle problematiche poste da una regione difficile che, soprattutto nella sanità, sta attraversando un momento di crisi profonda e non può perciò ammettere atteggiamenti ambigui e irresponsabili da parte di chi è stato chiamato a imprimere una svolta e un cambiamento oggi ancora lontanissimi dall’essere realizzati».







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