Entro lunedì il successore di Gioffrè

REGGIO CALABRIA Il dossier è complesso e la fretta è una cattiva consigliera. Anche per questo la giunta regionale ha deciso di rinviare la nomina del successore di Santo Gioffrè,…

REGGIO CALABRIA Il dossier è complesso e la fretta è una cattiva consigliera. Anche per questo la giunta regionale ha deciso di rinviare la nomina del successore di Santo Gioffrè, il commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria la cui nomina è stata azzerata dall’Autorità nazionale anticorruzione. «Entro un paio di giorni, al massimo lunedì, arriveremo a una sintesi – spiega uno degli assessori – perché un ulteriore rinvio non sarebbe compreso dai cittadini». Anche in questo caso, ma la cosa vale per tutte le nomine, servono dei paletti. Che non riguardano tanto il curriculum, ma la disponibilità a sobbarcarsi un carico non indifferente. In generale, si va alla ricerca di «figure importanti che diano garanzie a tutti». Il problema è trovarle. E non è una questione di poco conto, visto che l’obiettivo è non soltanto quello di sostituire il commissario sanzionato dall’Anac per il suo passato politico ma, soprattutto, quello di andare avanti con l’operazione di bonifica della sanità reggina. Che non sarà facile né rapida. L’assetto contabile e finanziario dell’Asp è appesantito dai debiti e da pratiche che è necessario estirpare. Un dossier complesso, appunto.

 

IL BILANCIO DA RICOSTRUIRE Tanto per cominciare, c’è da completare una vera e propria opera di ricostruzione del bilancio tra il 2001 e il 2008. Lo stesso Gioffrè, nella sua intervista-sfogo a un gruppo di videomaker reggini, ha sollevato la questione: «Nel passaggio tra Banco di Napoli e Bnl, le carte non sono state passate e tutto ciò che veniva pagato dall’Asp non veniva inserito nel sistema di contabilità. Di conseguenza, con questi passaggi mancanti, risultano ancora iscritti tra i debiti quelli che debiti non sarebbero». I guai sul piano amministrativo, però, sono anche altri. L’Asp di Reggio Calabria non è riuscita ad approvare gli ultimi quattro bilanci. Anche questo un aspetto sul quale la prossima guida dell’Azienda non potrà non concentrarsi.

 

IL CONTENZIOSO CON I DIPENDENTI Altra tegola da gestire: l’enorme contenzioso con i dipendenti. Negli anni passati, l’Asp non ha negato (quasi) a nessuno il riconoscimento di mansioni superiori. Una situazione tipica degli enti pubblici gestiti in maniera allegra: peccato che questa pratica esponga la sanità reggina a cause – con gli stessi dipendenti – in seguito alle quali potrebbe essere costretta a sborsare centinaia di migliaia di euro. Un salasso che si sovrapporrebbe a una situazione finanziaria già complicata.

 

“MISSION IMPOSSIBLE”? Complicatissima, a dire il vero. Dalla giungla di pignoramenti e fatture, nell’era Gioffrè erano emersi doppi pagamenti e (soprattutto) una certa pigrizia da parte dell’Asp, che negli anni passati non aveva badato troppo a difendersi dall’assalto dei creditori. Il risultato: un buco di milioni di euro, con decreti esigibili di poche migliaia di euro che lievitavano, fino a diventare debiti di milioni. È evidente che il lavoro da fare è tanto e non sarà facile trovare qualcuno che abbia voglia di sobbarcarsi un tale peso. Chi ci ha provato, come il superconsulente Pietro Evangelista, nominato per rimettere ordine tra i conti dell’Azienda, è stato costretto a dimettersi: una mission impossibile che si riproporrà anche per il prossimo commissario straordinario.

 

L’ISOLAMENTO Sul lavoro improbo all’Asp di Reggio Calabria, stando sempre allo sfogo di Gioffrè su YouTube, grava anche il peso dell’isolamento. «In un primo momento tutti si interessavano a quello che stavamo facendo. Poi mi hanno abbandonato tutti. Ero solo, nessuno mi ha sostenuto, tranne il governatore Oliverio e il commissario al Piano di rientro Scura». Entro due o tre giorni la giunta regionale dovrà trovare qualcuno in grado di affrontare una sfida davvero complicata.

 

Pablo Petrasso

p.petrasso@corrierecal.it





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