Lamezia, il Bilancio passa con qualche mugugno

LAMEZIA TERME Approvati i due emendamenti al bilancio di previsione in seno al consiglio comunale di Lamezia Terme. Sedici i voti favorevoli, 5 contrari e un astenuto. Tre i consiglieri assenti…

LAMEZIA TERME Approvati i due emendamenti al bilancio di previsione in seno al consiglio comunale di Lamezia Terme. Sedici i voti favorevoli, 5 contrari e un astenuto. Tre i consiglieri assenti in questa delicata giornata per l’amministrazione guidata da Paolo Mascaro. A votare contro sono stati i componenti della minoranza Pasqualino Ruberto, Mimmo Gianturco, Pino Zaffina, Rosario Piccioni e Mariolina Tropea. Si è astenuto Francesco Ruberto, anche lui appartenente alla compagine della minoranza. L’Udc ha votato “si” ma, ha adetto il consigliere Giancarlo Nicotera, «con riserva», poiché «come Udc nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con il sindaco dove abbiamo ribadito la necessità indefettibile di un maggiore coinvolgimento di tutte le forze politiche nelle scelte dell’amministrazione. Abbiamo ritenuto grave che la lista civica del sindaco, due minuti prima della votazione abbia proposto degli emendamenti mutamenti alle linee programmatiche, senza che il tutto fosse concertato. Delle modifiche particolari e particolareggiate, preparate accuratamente senza sentire nessuna altra forza della coalizione». Lo scorso 18 settembre è stato approvato il ripiano del disavanzo straordinario d’amministrazione che impegnerà per i prossimi 30 anni le casse del Comune. Il 4 settembre scorso i revisori dei conti del Comune di Lamezia Terme, Sandro Zaffina e Filippo Maurizio Rocca hanno bocciato il bilancio preventivo 2015 e pluriennale 2015-2017 invitando gli organi competenti a una riformulazione dello strumento programmatorio. La nuova giunta Mascaro doveva formulare entro il 15 settembre un nuovo bilancio da approvare prima in giunta e poi in Consiglio comunale. Pena, il commissariamento dellente.
All’inizio della seduta l’assessore al Bilancio, Chiara Puteri, ha elencato i punti salienti del lavoro svolto, i cui capisaldi consistono nel mantenere gli impegni assunti, non aumentare l’imposizione fiscale già alta, mantenere i servizi fondamentali e riportare le tariffe al minimo pensando alle fasce deboli. L’assessore ha parlato anche dei tagli da affettuare alla spesa pubblica e alla politica improduttiva. Per quanto riguarda le entrate è stato previsto, tra le altre cose, un gettito Imu di oltre 13 milioni, oltre due milioni dovrebbero provenire dalla Tasi e 4 milioni dall’irpef. 
La commissione Bilancio ha annunciato di avere espresso parere favorevole al bilancio di previsione con 15 voti di assenso. 
Il presidente del collegio dei revisori dei conti, Sandro Zaffina, dopo l’illustrazione degli emendamenti ha espresso «parere favorevole con riserva. La riserva – ha aggiunto – è fonte di grande preoccupazione dati i tempi stretti e perché purtroppo abbiamo una situazione problematica». 

 

LA LUNGA BAGARRE Prima di giungere all’approvazione del Bilancio di previsione non è mancata una lunga, com’era prevedibile, discussione politica sulle responsabilità passate e presenti sulle quali poggia la precaria situazione economica del Comune. Il sindaco aveva preannunciato il suo pensiero annunciando lo «stop alle spese inutili. Il tempo, che è sempre galantuomo – ha aggiunto – ci dirà quante spese inutili sono state tagliate». Mascaro ha poi sottolineato il grosso problema di riscuotere i tributi, una incapacità di combattere l’evasione ereditata dalla precedente giunta guidata da Gianni Speranza. Poi, rivolgendosi al consigliere Mimmo Gianturco – il quale aveva portato in consiglio comunale una protesta di cittadini che lamentavano il rincaro delle tasse per il trasporto scolastico –, il primo cittadino ha sottolineato come «le tariffe dei trasporti scolastici sono le più basse della provincia» e comunque «se non si pagano le tasse i soldi per i servizi non piovono dal cielo». Un attacco dal quale Gianturco si è difeso annotanto tutti i contributi concessi dalla giunta alle tante e varie associazioni cittadine. Concessioni avvenute sempre quando l’assessore era assente. Quest’ultima ha sentito il dovere di chiarire di essere stata in vacanza, «e scusate se mi sono presa le ferie», ha aggiunto.
Le danze sulla discussione politica le ha, poi, aperte il consigliere di maggioranza Salvatore De Biase, additando il passato contabile lasciato dall’amministrazione Speranza come da «bollino rosso». Forte è stata l’eco dei consiglieri che hanno puntato il dito contro le responsabilità dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco. 
La parola è poi passata a Rosario Piccioni, consigliere di minoranza e già assessore ai Lavori pubblici con la precedente giunta. Piccioni ha indicato la maggioranza attuale come luogo in cui già si manifestano le prime fibrillazioni, in cui le posizioni non sono del tutto chiare e solide. In sede di voto, però, i sì, anche se «con riserva», sono arrivati per approvare il bilancio di previsione.

 

Alessia Truzzolillo

a.truzzolillo@corrierecal.it





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