«Il bilancio della Sacal è in ordine»

LAMEZIA TERME Il presidente della Sacal Massimo Colosimo replica all’intervento del parlamentare di Alternativa libera Sebastiano Barbanti attraverso una nota affidata agli uffici competenti. «In riferimento alle ferie maturate e…

LAMEZIA TERME Il presidente della Sacal Massimo Colosimo replica all’intervento del parlamentare di Alternativa libera Sebastiano Barbanti attraverso una nota affidata agli uffici competenti. «In riferimento alle ferie maturate e non godute dai dipendenti Sacal – precisa il dirigente dell’Area Legale, Societaria e Personale, Ester Michienzi – ai sensi contratto nazionale, in deroga alla normativa vigente in materia di fruizione delle ferie, il termine massimo di godimento è esteso a 36 mesi successivi rispetto all’anno di maturazione delle stesse. Alla data del 31 diecmbre 2014 nessuno dei dipendenti Sacal aveva un numero di giornate di ferie maturate e non godute eccedenti tale termine ultimo e pertanto non sussisteva a carico di Sacal il corrispondente onere economico. Per quanto riguarda la mancata applicazione del contratto integrativo aziendale, si precisa che tale accordo di secondo livello è attualmente scaduto. Dopo il fermo obbligatorio per la trattativa nazionale in corso, Sacal, pur avendo avviato un tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali presenti in azienda, resta in attesa della piattaforma economica redatta in forma congiunta da parte delle organizzazioni sindacali aziendali».
«In merito ai punti di natura strettamente contabili e civilistici – afferma la responsabile dell’Area Amministrazione finanze e controllo, Veruska Pino – per quanto riguarda i debiti verso dipendenti per ferie e permessi, l’importo di 607.000 euro appostato nella parte debitoria del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 esprime proprio l’accantonamento effettuato dalla società Sacal, e quindi, al contrario di quanto supposto nell’articolo, transitato già a costo e quindi già defalcato dal monte ricavi, per la rilevazione dell’importo dovuto ai dipendenti a tale titolo; più precisamente ai fini economici, e quindi del risultato di esercizio corrente, nonché dei periodi successivi, nessun altro costo deve essere considerato a tale titolo. La componente nel futuro avrà riflessi solo finanziari, con l’eventuale plus/min delle ferie e permessi godute e da godere nel corso dell’anno corrente».
«Per quanto riguarda i crediti verso la clientela, la Sacal – prosegue la responsabile Veruska Pino – come si evince anche dalla lettura dei documenti accompagnatori al bilancio (quali la nota integrativa e la relazione sulla gestione) ha sempre ritenuto di dover eliminare e portare a perdite i crediti ritenuti improbabili nell’incassare nella loro generalità e anche appostare un fondo e/o reintegrarlo ogni anno nella misura di 50.000 euro. Il debito che la società ha nei confronti del ministero dei Trasporti a titolo di Addizionali Comunali, così come spiegato, sempre nella nota integrativa, non ha riflessi su lato economico societario (in quanto non riflette costi e/o accantonamenti che la società non ha effettuato) e quindi non modifica l’utile della stessa ma è un debito finanziario che la società ha e che ha provveduto a rateizzare, così come deciso dal consiglio di amministrazione della stessa».





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