Due Aziende ospedaliere a rischio commissariamento

LAMEZIA TERME Con la legge di stabilità appena varata dal Consiglio dei ministri, e secondo quanto scritto nell’ultima bozza circolante, le aziende ospedaliere “in rosso” rischiano di pagarla cara. A…

LAMEZIA TERME Con la legge di stabilità appena varata dal Consiglio dei ministri, e secondo quanto scritto nell’ultima bozza circolante, le aziende ospedaliere “in rosso” rischiano di pagarla cara. A partire dai loro direttori generali che perderanno il posto se non riusciranno a rimettere a posto i conti entro tre anni dall’accertamento di un buco di bilancio pari o superiore al 10% della differenza tra costi e ricavi rispetto ai ricavi stessi o comunque di una cifra superiore ai 10 milioni di euro.
A stabilire nel dettaglio la metodologia di valutazione dello scostamento sarà un apposito decreto del ministero della Salute, di concerto con il Mef, sentita la Stato Regioni.

La fotografia al 2014 di come vanno le cose nelle regioni italiane l’ha appena scattata l’Agenas che ha pubblicato mercoledì tutti i bilanci delle 108 aziende ospedaliere italiane (compresi policlinici universitari e Istituti di ricerca a cura a carattere scientifico pubblici).
L’analisi dell’Agenas tocca, ovviamente, anche la Calabria. Risultato: sulle 5 aziende calabresi, 2 andrebbero in piano di rientro superando le soglie di deficit consentito mentre delle altre 3 una è in attivo e le altre, pur in rosso, si situano sotto soglia di allarme. Le Aziende da commissariare sarebbero – secondo i criteri fissati nella legge di stabilità – la Mater Domini di Catanzaro e l’Inrca di Cosenza. La Mater Domini presenta, per i dati Agenas, un “rosso” di 26,4 milioni di euro. L’Inrca, invece, con un deficit di 1,8 milioni, ha un buco pari al 28% della differenza tra costi e ricavi. Situazione tranquilla, invece, per le altre Aziende: la Bianchi-Melacrino-Morelli è addirittura in attivo, mentre i conti delle Ao di Cosenza e del Pugliese-Ciaccio, pur non essendo floridi, eviterebbero il ricorso al piano di rientro (i conti delle Aziende calabresi sono a pagina 14 nel documento allegato al servizio).
In tutto sono 31 su 108 le aziende con bilanci in rosso. E di queste 24 sono a rischio piano di rientro secondo i parametri indicati al momento dalla legge di stabilità. Praticamente quasi 1 su 4, anche se la loro distribuzione territoriale non è omogenea. Le aziende da risanare sono infatti tutte concentrate in 7 Regioni (Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Calabria e Sardegna).

 

p. p. p.

I bilanci degli ospedali







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