Cosenza, guerra di posizione in Forza Italia

COSENZA Sul pianeta dei forzisti cosentini è tempo di riposizionamenti. E di note al vetriolo che vertono sulle poltrone (la nomina dei vicecoordinatori provinciali) ma in realtà sottendono scontri in…

COSENZA Sul pianeta dei forzisti cosentini è tempo di riposizionamenti. E di note al vetriolo che vertono sulle poltrone (la nomina dei vicecoordinatori provinciali) ma in realtà sottendono scontri in prospettiva. Andiamo con ordine. Giovedì, quattro consiglieri comunali (Francesco Caruso, Luca Gervasi, Carmelo Salerno e Michelangelo Spataro) hanno aperto il fronte cittadino, spiegando che «le ultime scelte, e in particolare quelle riguardanti la nomina dei vicecoordinatori nella Città di Cosenza, lasciano spazio a qualche dubbio in quanto sembrano più rispondenti a vecchie logiche di spartizione che non ad autentica volontà di affidare la guida del partito a dirigenti che abbiano reale rappresentatività e che possano dare un effettivo contributo al rilancio dell’azione politica». Uno scontro bello e buono tra il livello cittadino e quello provinciale. Salerno, infatti è il coordinatore di Fi nella città dei Bruzi. Ai quattro sta bene la nomina della triade al vertice della provincia di Cosenza («si è rivelata opportuna, considerata l’estensione della stessa provincia e la correlata esigenza di assicurare una presenza omogenea e vigorosa del partito in tutti gli ambiti territoriali»), ma non le successive scelte. Nello specifico, quelle di Alessandro Biafora e Nicola Mayerà (ex assessore comunale di Cosenza in quota Morrone), che affiancheranno proprio Salerno nel coordinamento cittadino. Avrebbero preferito (e lo suggeriscono con forza) la nomina di uno dei consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia, per dare l’evidenza di una «reale ed effettiva azione di radicamento del partito in città, quanto mai importante in questa fase propedeutica alle elezioni comunali di Cosenza». Dunque, un “no” netto a Biafora e Mayerà, che arriva da un’area vicina alle posizioni dei fratelli Mario e Roberto Occhiuto. Area che aveva mal digerito l’ultimo attacco di Graziano e Morrone (Ennio, padre di Luca, coordinatore provinciale) alla coordinatrice regionale Jole Santelli. La guerra di posizione, dunque continua. 
E, a stretto giro arriva la risposta dei coordinatori provinciali Giuseppe Graziano, Luca Morrone e Luigi De Rose: «Abbiano letto, non senza stupore, la nota stampa diramata dal coordinatore cittadino del partito Carmelo Salerno in cui venivano analizzate con leggerezza le ultime nomine interne a Forza Italia. In particolar modo, appare incomprensibile l’infelice passaggio in cui si fa riferimento a delle presunte “vecchie logiche di spartizione”». Un partito, spiegano i tre «non è una mera attività burocratica. Si devono infatti tenere in conto variegati fattori dettati dal radicamento sul territorio, capacità individuali, le anime di un grande movimento politico qual è Forza Italia. Ecco perché risultano incomprensibili alcune critiche formulate da chi, come lui, è stato nominato coordinatore proprio in virtù di una ben precisa area politica del partito che lo ha indicato». Il succo è chiarissimo: che non critichi certe logiche, Salerno, da una postazione che ha raggiunto proprio grazie a quelle stesse logiche. La stoccata arriva a segno. Assieme all’augurio «che il nuovo coordinamento cittadino possa svolgere un lavoro costruttivo all’interno del partito, anziché avventurarsi in sterili polemiche foriere di possibili tensioni e inutili divisioni. Soprattutto in una fase cruciale come quella attuale in cui il test elettorale delle amministrative riguardanti la città di Cosenza è imminente. Riteniamo dunque – conclude la nota – che il coordinamento cittadino di Forza Italia rappresenti l’espressione politica più ampia possibile del partito nel capoluogo e che questo, così com’è composto, non solo trovi apprezzamento a tutti i livelli, quanto possa conseguire egregiamente gli obiettivi prefissati».







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