Sinergie Italia-Russia, incontro a Reggio con Minniti e Razov

«Italia e Russia, sinergie internazionali per favorire la Cooperazione e la crescita economica nei territori», è il tema di un importante convegno in programma lunedì 11 gennaio all’Hotel Excelsior di…

«Italia e Russia, sinergie internazionali per favorire la Cooperazione e la crescita economica nei territori», è il tema di un importante convegno in programma lunedì 11 gennaio all’Hotel Excelsior di Reggio Calabria. L’assise convocata a Reggio Calabria, proponendosi come una delle tappe più qualificate e interessanti di un percorso di ascolto, analisi ed elaborazione progettuale, si inquadra nell’ambito di un progetto redatto da enti e fondazioni bilaterali supportate da un team di ricercatori ed analisti che fanno riferimento all’Università Bocconi ed alle maggiori agenzie internazionali di comunicazione. Non meno determinante appare il contributo di esperti e protagonisti dell’interscambio economico-commerciale tra Italia e Russia, consolidando, così, come obiettivo prioritario, l’individuazione di mezzi, strumenti, percorsi e collaborazioni per programmare e sostenere progetti comuni di sviluppo.
Un appuntamento di grande significato strategico che si inquadra in quelle dinamiche economiche e politiche che caratterizzano, in considerazione del costante superamento delle pregresse condizioni di difficoltà diplomatica, le relazioni tra Unione Europea, Italia e Federazione Russa. Gli ultimi dati, segnati dalle sanzioni decise a livello europeo, indicano una contrazione nell’interscambio commerciale: l’export italiano in Russia ha segnato -11,6%, una diminuzione pari a un miliardo e duecento milioni.
I dati relativi al periodo gennaio-agosto 2014 ed allo stesso periodo del 2015 fotografano una riduzione del 28,6%, una flessione pari ad un miliardo e ottocento milioni.
Le importazioni italiane sono invece diminuite di 4 miliardi con una contrazione del 20%.
Si tratta tuttavia di una condizione strettamente legata a fattori contingenti, la Federazione Russa si conferma infatti e comunque tra i principali mercati di destinazione delle merci italiane; circostanza quest’ultima che rende ancor più logico, necessario ed ineluttabile ogni percorso e qualsivoglia occasione di confronto che consenta di aumentare le opportunità di investimento e renda più agevoli, convenienti e fluidi i reciproci rapporti economici.
Parimenti, saranno oggetto di relazioni e studi analitici che verranno proposti nel convegno reggino, alcuni inediti indicatori di carattere geo-politico tendenti ad accreditare, specialmente dopo il raddoppio delle potenzialità del canale di Suez nei traffici navali, un asse Europa-Russia che corre decisamente più a Sud delle direttrici attuali, appesantite sia per la saturazione degli ambiti portuali del Nord Europa che per e la ridotta operatività di quelli russi per ragioni climatiche.
Gli studi di riferimento, ipotizzano un ruolo alternativo con Gioia Tauro baricentro, liberandone potenzialità che vanno molto oltre il mero transhipment.
È una sfida che riguarda il Paese nel suo complesso ed è una straordinaria occasione per la Calabria, regione nella quale solide prospettive di internazionalizzazione – con la conseguente capacità di attrarre investimenti – potrebbero contribuire a risolvere problemi storici del sistema economico-produttivo.
Potenziare queste strategie è possibile attraverso partenariati e forme di cooperazione.
Perchè Reggio e perché la Calabria? Alle già accennate motivazioni di riposizionamento dei traffici marittimi e di riallineamento dei flussi determinati da nuovi scenari geopolitici, trova spazio il fatto che la Calabria offre, due asset importanti, turismo e agroalimentare, decisamente attrattivi e suscettibili di ulteriore, stabile e solido sviluppo.
Da qualche tempo gli indicatori evidenziano un aumento di presenze di turisti russi, dal 2009 ad oggi è stata accertata una crescita esponenziale che non può non incoraggiare idee e progetti.
Quanto all’agroalimentare, la tipicità delle produzioni, il brand Made in Italy, il fascino dell’autenticità meridionale, la Dieta Mediterranea, la presenza di colture particolari non reperibili i altre aree e la valorizzazione avuta con Expo 2015, sono elementi sui quali è possibile puntare in una logica che non può non considerare la consistenza e lo sviluppo del mercato russo.
Italia e Russia, d’altro canto, non sono mai stati estranei o indifferenti tra loro; oggi sono circa 400 gli imprenditori italiani operativi in quella nazione, una solida certezza sulla quale appoggiarsi e dalla quale ripartire con ancor più slancio.
All’incontro di Reggio Calabria – che sarà caratterizzato da uno spirito di estrema concretezza ed operatività – parteciperà l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana Sergey Razov.
Parimenti qualificata la rappresentanza istituzionale italiana con la presenza del sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Marco Minniti.
Forniranno invece il loro contributo di esperienza e conoscenza, attraverso il racconto di progetti ed esperienze maturate sul campo, autorevoli personalità del mondo della ricerca e dell’impresa che rappresentano da anni un punto di riferimento per gli investimenti italiani nella Federazione Russa.
In platea i protagonisti del sistema economico calabrese, saranno infatti numerosi gli imprenditori calabresi che – forti di percorsi aziendali già solidi ed apprezzati – hanno garantito interesse per un’occasione di rilievo che restituisce l’immagine di una regione capace finalmente di ragionare e programmare in una prospettiva che valica i confini regionali e nazionali.







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