Confindustria Reggio nel fortino di Kpmg

CATANZARO Confindustria Reggio (finalmente) riesce ad aprire gli archivi di Kpmg. Stamattina la sigla degli imprenditori ha effettuato l’accesso agli atti dell’advisor contabile che vigila sui conti della sanità calabrese…

CATANZARO Confindustria Reggio (finalmente) riesce ad aprire gli archivi di Kpmg. Stamattina la sigla degli imprenditori ha effettuato l’accesso agli atti dell’advisor contabile che vigila sui conti della sanità calabrese e, in particolare, su quelli dell’aspetto dello Stretto. I delegati di Confindustria hanno acquisito una gran mole di documenti, che adesso verranno passati al setaccio dagli esperti incaricati dal presidente Andrea Cuzzocrea. Particolare attenzione sarà riservata ai fascicoli che riguardano le presenze del personale di Kpmg nei vari uffici della sanità pubblica e i loro relativi compensi.
L’accesso agli atti avviene a sette mesi dalla richiesta ufficiale. Un lasso di tempo durante il quale i vertici della multinazionale non avevano mai rilasciato l’autorizzazione a consultare documenti evidentemente ritenuti sensibili. Nei giorni scorsi era stato il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Sebi Romeo, ad acquisire tutti gli atti riguardo l’attività di Kpmg.
È dunque arrivato il momento della trasparenza per una società finita più volte al centro delle cronache a causa di un contratto controverso. L’advisor, infatti, dalla Regione incassa circa due milioni di euro all’anno. Ma, nonostante una “collaborazione” in vigore ormai dal 2010, il reale ammontare del debito della sanità calabrese è ancora un mistero. Soprattutto in relazione all’Asp di Reggio. L’ultima rivelazione del Corriere della Calabria riguarda proprio l’azienda dello Stretto. Il dg del dipartimento Salute, Riccardo Fatarella, pochi mesi fa ha firmato un decreto con il quale a Kpmg vengono assegnati, alla cifra di 1,2 milioni di euro, altri due “servizi aggiuntivi”, cioè il supporto contabile e finanziario all’Asp di Reggio e all’Azienda ospedaliera di Catanzaro. Un conferimento extra che, però, potrebbe violare la legge sugli appalti nella pubblica amministrazione, visto che la cosiddetta “procedura negoziata” può essere espletata soltanto in presenza di servizi aggiuntivi il cui importo non superi il 50% del contratto iniziale.
Nei giorni scorsi, secondo alcune indiscrezioni, il governatore Oliverio avrebbe preteso la consegna di tutto il dossier Kpmg per verificare eventuali profili illeciti. Sulla graticola c’è, ovviamente, lo stesso Fatarella. Il dg, contattato dal Corriere della Calabria per avere chiarimenti sulla vicenda, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

p. bel.





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