I centristi del Pd fanno squadra

ROMA Una cena per rafforzare un dialogo avviato da qualche mese e rinsaldare un’intesa politica all’interno del Pd tra i renziani duri e puri e gli ormai ex franceschiniani di…

ROMA Una cena per rafforzare un dialogo avviato da qualche mese e rinsaldare un’intesa politica all’interno del Pd tra i renziani duri e puri e gli ormai ex franceschiniani di AreaDem. Martedì sera, in una delle enoteche più rinomate del centro di Roma, si sono ritrovati Luca Lotti, Ettore Rosato, Ernesto Magorno, Nicodemo Oliverio, Stefania Covello e Mimmo Bevacqua. Al centro dell’happening le questioni calabresi, con particolare riferimento alle future sfide elettorali che attendono il Pd a Cosenza e Crotone. Lotti ha sostanzialmente ribadito il suo favore verso la scelta del centrosinistra bruzio di puntare su Lucio Presta. A Crotone, con molta probabilità, si seguirà la stessa strada. Il tempo per affidare alle primarie la selezione del candidato a sindaco è scaduto e anche in terra pitagorica si cercherà di trovare un candidato non troppo legato alla storia dei partiti, capace di attrarre il consenso di movimenti civici non solitamente collocabili nel recinto del centrosinistra.
Nel corso della serata non è mancato qualche riferimento a Mario Oliverio e all’operato della sua giunta. Per il momento è scontato il sostegno all’azione che il governatore sta portando avanti alla Regione ma con qualche distinguo. Non vogliono, Lotti, Rosato e i loro fedelissimi, rinunciare a esprimere il loro punto di vista sulle singole questioni. La sanità, certo, ma non solo. La gestione dei fondi comunitari, le sfide che attendono il governo regionale sul porto di Gioia Tauro. «Insomma, una cosa è essere leali, altra cosa è appiattirsi sulle posizioni di chi è al timone della nave», è il riassunto offerto da uno dei partecipanti alla cena romana.

an. ri.





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