È finita l’era del “Garante abusivo”

REGGIO CALABRIA E, alla fine, l’”onorevole” Marilina Intrieri fu costretta a mollare la poltrona. Dopo più di un anno di esercizio abusivo della funzione di Garante regionale per l’infanzia. Il…

REGGIO CALABRIA E, alla fine, l'”onorevole” Marilina Intrieri fu costretta a mollare la poltrona. Dopo più di un anno di esercizio abusivo della funzione di Garante regionale per l’infanzia. Il presidente del Consiglio Nicola Irto ha infine deciso di usare i suoi poteri sostitutivi e oggi ha nominato, tramite decreto, il successore dell’ex parlamentare: è il sociologo Antonio Marziale. Una designazione definita da più parti bipartisan, e che dunque pare mettere d’accordo tutti, maggioranza e opposizione. 
Si chiude così, con colpevole ritardo della politica regionale, l’esperienza di Intrieri alla guida dell’ufficio del Garante. Il suo incarico, in realtà, era ufficialmente terminato nel maggio scorso, come aveva comunicato in Consiglio l’allora presidente, Antonio Scalzo. Intrieri, però, aveva continuato a svolgere come se nulla fosse i suoi presunti compiti istituzionali, in virtù di un regime di prorogatio che non è previsto dalle norme di riferimento.
L’iter che ha portato all’avvicendamento ha subìto un’accelerazione negli ultimi giorni, soprattutto a causa dello scandalo dei fondi per l’infanzia perduti rivelato dal Corriere della Calabria. Il ministero dell’interno, infatti, per mezzo del prefetto Silvana Riccio, ha annullato un protocollo sui fondi Pac destinati a minori e anziani proprio perché a firmarlo era stato il Garante “illegittimo” Intrieri. Con la conseguenza che ora la Calabria potrebbe dire addio a qualcosa come 33 milioni di euro.

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it







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