Un burlone a Palazzo Campanella

REGGIO CALABRIA In consiglio regionale c’è un inguaribile burlone. Un tizio, non ancora individuato, che si diverte a rubare le identità altrui. E a firmare volantini spacciandosi per il capo…

REGGIO CALABRIA In consiglio regionale c’è un inguaribile burlone. Un tizio, non ancora individuato, che si diverte a rubare le identità altrui. E a firmare volantini spacciandosi per il capo di tutta la burocrazia di Palazzo Campanella, il segretario generale Maurizio Priolo.
Le goliardate di questo simpatico (?) Pasquino della pubblica amministrazione si ripetono ormai da qualche tempo, senza che i vertici dell’Astronave siano riusciti a identificarlo. Non si conosce il contenuto dei volantini farlocchi, ma evidentemente la loro affissione rischia di turbare la normale amministrazione del palazzo, se è vero che il dirigente del settore tecnico, Vincenzo Romeo, è passato all’azione minacciando sanzioni per i responsabili.
«Su incarico informale del segretario generale» – Priolo, appunto –, Romeo ha inviato una mail a tutti i dipendenti del Consiglio nella quale spiega l’irritante problema: «Sono stati rinvenuti all’interno della sede di questa amministrazione volantini arbitrariamente affissi alle pareti con in calce la dicitura “Il segretario-direttore generale”». Fatta la premessa, arriva l’avvertimento: «Quanto sopra costituisce violazione del Codice disciplinare del personale non dirigente del comparto Regioni e autonomie locali, nonché del Codice di comportamento del consiglio regionale della Calabria». E, infine, la promessa di “rappresaglie”: «Nel caso la suddetta violazione degli obblighi di comportamento dovesse ripetersi, questa amministrazione provvederà ad adottare le misure previste dalle vigenti normative per individuare e sanzionare i responsabili». Burlone avvisato mezzo salvato.

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it





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