Città metropolitana, Falcomatà: Raffa deve andarsene

REGGIO CALABRIA Un’analisi del voto di secondo livello del 7 agosto per l’elezione del primo consiglio metropolitano della città di Reggio Calabria è stata fatta a Palazzo Campanella, nel corso di…

REGGIO CALABRIA Un’analisi del voto di secondo livello del 7 agosto per l’elezione del primo consiglio metropolitano della città di Reggio Calabria è stata fatta a Palazzo Campanella, nel corso di una conferenza stampa, il presidente del consiglio regionale Nicola Irto, il capogruppo regionale del Pd Sebi Romeo, il consigliere regionale Mimmo Battaglia e il sindaco della città metropolitana, Giuseppe Falcomatà.
«Sbaglia – ha detto Falcomatà – chi afferma che con l’elezione del consiglio metropolitano della città di Reggio Calabria si sia voltata pagina. Abbiamo proprio cambiato libro, con tante pagine ancora da scrivere. E abbiamo l’inchiostro per poter scrivere tante belle pagine di politica istituzionale a cominciare dalla definizione dello Statuto che sarà un momento di alta politica, che vogliamo condividere con i territori. Un obiettivo sul quale vogliamo andare di corsa».
Falcomatà ha definito anomala la coabitazione in atto con il vecchio consiglio provinciale e la giunta ancora presenti a Palazzo Alvaro. «Non comprendiamo – ha detto Falcomatà – come possa ancora il presidente della Provincia occupare il palazzo di via Foti. Ma con l’approvazione dello Statuto non ci saranno più scuse». Falcomatà ha posto l’accento «sull’analisi del voto, rispetto – ha affermato – a tutte le polemiche che hanno accompagnato la fase di avvio della Città metropolitana e l’elezione del primo consiglio metropolitano. Un vuoto dimostrato dai risultati di quelle liste che si sono messe in contrapposizione con il centrosinistra, che non sono riuscite a eleggere loro rappresentanti anche in importanti centri della provincia». E di obiettivo raggiunto, rispetto all’equilibrio della rappresentanza territoriale, ha parlato il capogruppo Romeo, secondo il quale «al voto deve seguire adesso un confronto con i territori, con le forze sociali, i cittadini e i circoli del Pd per costruire una città metropolitana fondata sulla partecipazione di tutte le realtà che compongono la nostra società. Un risultato che ha dimostrato che il Pd quando è unito, vince. Con liste composte da persone che sono espressione di tutto il partito e di una proposta politica unitaria del Partito democratico».
«Abbiamo dato la dimostrazione come Pd – ha sostenuto Mimmo Battaglia – che il gioco di squadra funziona. Nella fase costituente della città metropolitana il Pd si è dimostrato pronto. Ora si apre una fase importantissima, per dare alla città metropolitana di Reggio una baricentricità in un quadro di governante regionale». E sugli aspetti legislativi del percorso istituzionale della Città metropolitana si è soffermato il presidente Irto. «come Consiglio regionale – ha detto – abbiamo già delegato e rimandato alcune competenze e altre sono allo studio. È nostra intenzione lavorare e stare a fianco del sindaco Falcomatà, non trascurando le altre forze autonomiste che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. Il Pd, che a Reggio in settembre terrà la sua Festa regionale – ha detto ancora Irto – è un soggetto che discute con le altre forze, anche in termini di distribuzione delle risorse, per realizzare al più presto le opere strategiche che gli stessi comuni hanno modulato. Si parte nel migliore dei modi, ma è necessario partire in sinergia con il consiglio metropolitano e la conferenza dei sindaci nella prospettiva del progetto politico futuro».
La prima riunione del consiglio metropolitano è già stata fissata per mercoledi 24 agosto. Falcomatà ha firmato la convocazione che è stata notificata ai consiglieri. La riunione del Consiglio si terrà a partire dalle ore 10 nella sala del Consiglio di Palazzo Alvaro, Piazza Italia. L’ordine del giorno prevede l’esame delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri metropolitani proclamati eletti, l’insediamento e la convalida degli eletti e le comunicazioni del sindaco metropolitano.





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