Sindaci della Sila Greca sul piede di guerra: la sanità è svanita

CARIATI «Individuare punti di convergenza e prendere atto che lo smantellamento dell’ospedale di Cariati è stato un errore e che andrebbe ripristinato almeno il pronto soccorso, punto di riferimento anche…

CARIATI «Individuare punti di convergenza e prendere atto che lo smantellamento dell’ospedale di Cariati è stato un errore e che andrebbe ripristinato almeno il pronto soccorso, punto di riferimento anche della popolazione della provincia di Crotone». A sostenerlo sono i sindaci dei 14 Comuni della Sila Greca che, a Cariati, si sono incontrati con il direttore generale, il direttore amministrativo ed il direttore sanitario dell’Ambito Ionio Sud dell’Asp di Cosenza, Raffaele Mauro, Luigi Bruno e Ottorino Zuccarelli. I sindaci di Rossano Calabro, Mandatoriccio, Pietrapaola, Terravecchia, Bocchigliero, Campana, Calopezzati, Caloveto, Longobucco, Scala Coeli, Cropalati, Crosia, Paludi, in particolare, è spiegato in una nota, hanno lamentato «le problematiche legate all’assenza di sanità». «Semplici servizi quali ad esempio un prelievo del sangue – è scritto nella nota – non possono essere espletati presso parecchi Comuni del territorio e richiedano esodi difficili di chilometri e chilometri, su strade impervie e prive di trasporti pubblici. Un’odissea per una persona anziana. Ambulatori deserti, assenza di medici specialisti, mancanza del servizio di primo intervento, sono questi i problemi con i quali i sindaci della Sila Greca convivono quotidianamente e che gettano nella disperazione coloro i quali hanno la sfortuna di averne bisogno. Occorrono risposte concrete da parte della Regione affinché sia restituita dignità ad un servizio sanitario che fa acqua da tutte le parti, pur essendo tra i più costosi d’Italia e forse d’Europa». Per i sindaci «occorre trasferire nel più breve tempo possibile i reparti di chirurgia ginecologia e ostetricia dall’ospedale di Corigliano Calabro all’ospedale di Rossano Calabro più facilmente raggiungibile da parte di tutti i cittadini del basso Ionio cosentino. Occorre razionalizzare e prendere atto, ad esempio, che strutture come il Pronto Soccorso di Rossano Calabro sono del tutto sottodimensionate e costantemente intasate».
Il direttore generale dell’Asp, accompagnato dai sindaci, ha visitato l’ex ospedale di Cariati e qui, è scritto nella nota, «ha potuto constatare l’eccellenza di alcuni servizi, la situazione in cui versa il Ppi ed il degrado dell’immobile nel quale erano allocati i reparti dismessi». «Qui non si tratta più di cittadini di serie A o B, siamo cittadini di serie Z in campo sanitario – afferma il sindaco di cariati Filomena Greco -. Occorre pensare seriamente alla riqualificazione sanitaria di questa area vasta, oggi in stato di abbandono. Se è vero che l’unione fa la forza, questa aggregazione di Comuni può ottenere un ripensamento globale del modo in cui è stata organizzata la sanità pubblica su questo territorio. Ed è per questo che dopo questo primo passo che ha visto l’incontro di un intero territorio con il direttore generale dell’Asp, che ringrazio a nome di tutti i Sindaci ed i cittadini per l’attenzione dedicataci e per il confronto costruttivo, il prossimo passo sarà l’incontro con il presidente della Regione Mario Oliverio, che invitiamo da subito ad un incontro, qui a Cariati, con tutti i sindaci della Sila Greca unitamente ai vertici dell’Asp. Stiamo predisponendo inoltre un documento che raccoglie tutte le richieste necessarie a dare risposte sanitarie al territorio delle quali si dovrà tenere conto per l’approvazione dell’atto aziendale».





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