Sogas, fumata grigia dal vertice romano

ROMA Quello avvenuto nella Capitale con i vertici Enac è stato un incontro sostanzialmente interlocutorio, al quale hanno partecipato il consiglio di amministrazione della Sogas, guidato da Domenico Bagnato, il…

ROMA Quello avvenuto nella Capitale con i vertici Enac è stato un incontro sostanzialmente interlocutorio, al quale hanno partecipato il consiglio di amministrazione della Sogas, guidato da Domenico Bagnato, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa e Sebi Romeo, in rappresentanza dei tre enti soci, rispettivamente Comune, Provincia e Regione. Alla riunione ha preso parte anche il prefetto di Reggio Michele Di Bari. Una presenza che la dice lunga sulla gravità della situazione.
La società di gestione del Tito Minniti, infatti, appare sempre più vicina alla liquidazione e a chiudere i battenti entro la fine di questa settimana. Improbabile infatti che i tre soci, Comune, Provincia e Regione trovino la quadra sul ripiano delle perdite. A questo punto, il rischio della sospensione del servizio, in attesa dell’espletamento del bando Enac, è concreto.
Sullo sfondo c’è la Sacal, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia. Ieri il cda si è riunito, aprendo in maniera significativa alla possibilità di avere in affidamento sia l’Aeroporto dello Stretto sia lo scalo di Crotone. «Laddove il progetto sarà accolto dagli azionisti nella prossima assemblea, l’opportunità di costruire un percorso di gestione sinergica e coerente nel trasporto aereo in Calabria. La sfida – hanno già fatto sapere da Sacal – sarà impegnativa e richiederà la convergenza di tutti gli attori politici e istituzionali su un progetto manageriale rigorosamente ancorato a un Piano Industriale. L’esperienza acquisita dallo scalo aeroportuale lametino e la conoscenza del settore rappresentano – prosegue la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia – un buon punto di partenza per una progettualità responsabile e seria sul sistema unico del trasporto aereo che possa ottimizzare le migliori risorse disponibili sul territorio e potenziarne lo sviluppo».
E la politica che dice? La posizione del Comune di Reggio su Sogas appare chiara. L’assise cittadina, nell’ultima seduta ha infatti approvato un ordine del giorno che invita Falcomatà e il Consiglio metropolitano ad attivare gli organi di competenza per intraprendere per avviare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della Sogas.
Intanto il prossimo 3 ottobre si riunirà il Cda di Sogas. Il 10 scadrà il termine ultimo per la presentazione delle domande per partecipare al bando e il giorno successivo si terrà l’udienza per decidere sul fallimento della società.





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