La formazione del manager? La paga l’Asp

CROTONE Della serie: come migliorare il proprio curriculum a spese del sistema sanitario regionale. Il commissario dell’Asp di Crotone, Sergio Arena, ha partecipato a un corso di alta formazione per…

CROTONE Della serie: come migliorare il proprio curriculum a spese del sistema sanitario regionale. Il commissario dell’Asp di Crotone, Sergio Arena, ha partecipato a un corso di alta formazione per la direzione delle Aziende sanitarie organizzato dall’Università della Calabria e a pagarlo sarà lo stesso ente di cui attualmente è il capo. Il costo? Duemila e 500 euro tondi tondi, liquidati lo scorso 17 gennaio con tanto di delibera ufficiale. Tutto legittimo e in regola? Probabilmente sì, anche se è abbastanza singolare che un manager pubblico faccia pesare su un ente pubblico gli oneri per la propria formazione professionale. Ma tant’è. Il corso per “l’Alta direzione delle Aziende sanitarie indetto dall’Unical, per la verità, è obbligatorio ed è rivolto ai direttori generali di nuova nomina «che non hanno conseguito l’attestato di formazione manageriale», così come previsto dal decreto legislativo 502 del ’92. Bene, dunque: una volta terminato il corso Arena sarà finalmente a posto, dal momento che, come si legge nella delibera, «si trova nella predetta condizione di essere di nuova nomina e senza ancora avere conseguito l’attestato di formazione manageriale obbligatorio».
A ben guardare, però, il termine di direttore generale di «nuova nomina» non sembra attagliarsi perfettamente al commissario crotonese. Il manager scelto dal governatore Oliverio, infatti, è alla guida dell’Asp crotonese dal 28 aprile 2015, quasi due anni. Due anni durante i quali ha diretto l’Azienda pur senza essere in possesso delle qualifiche manageriali richieste. Ma si tratta pur sempre di dettagli, visto che il commissario – secondo l’interpretazione in voga nella Regione Calabria – non è una figura equiparabile a quella di direttore generale, malgrado svolgano le stesse funzioni e dispongano degli stessi poteri.
Il corso Unical, in ogni caso, prevede 150 ore di «didattica frontale» e sarà articolato su temi come la sanità pubblica, l’organizzazione dei servizi sanitari, la gestione economica e finanziaria, la gestione delle risorse umane. Tutti insegnamenti che saranno utili ad Arena anche in futuro, quando darà l’addio alla direzione dell’Azienda provinciale per seguire altre strade professionali. L’Unical, alla fine, gli rilascerà il tanto agognato attestato che, ovviamente, sarà spendibile anche altrove.

L’ALTRO CASO Del resto, Arena non è mica l’unico dirigente ad aver usufruito di fondi pubblici per la propria formazione. Un caso analogo è avvenuto pochi mesi fa anche nell’Asp di Reggio Calabria. Con un semplice «visto, si autorizza», l’Azienda dello Stretto ha permesso a due medici dell’Azienda di partecipare a un master di secondo livello in “Chirurgia colorettale” all’Università Cattolica di Roma. I camici bianchi in questione sono Anastasio Palmanova e Domenico Giannetta: per loro l’Asp ha sborsato 3.500 euro ciascuno, più il «rimborso forfettario delle spese per viaggio, vitto e alloggio, previa presentazione dei giustificativi di spesa». Giannetta, tra l’altro, nella vita non fa solo il medico: è anche sindaco di Oppido Mamertina e, dallo scorso agosto, anche consigliere metropolitano, dopo aver ricoperto la carica di assessore provinciale negli ultimi cinque anni.
Ma il potere politico è pur sempre effimero; dunque, meglio arricchire il proprio curriculum professionale, non si sa mai.

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it





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