Sel: «Il Comune di Reggio sia parte civile nel processo sul “caso Fallara”»

Il Comune di Reggio Calabria si costituisca parte civile nel processo sul cosiddetto “caso Fallara”. La richiesta arriva dalla coordinatrice provinciale di Sel, Laura Cirella, che sollecita l`amministrazione comunale a…

Il Comune di Reggio Calabria si costituisca parte civile nel processo sul cosiddetto “caso Fallara”. La richiesta arriva dalla coordinatrice provinciale di Sel, Laura Cirella, che sollecita l`amministrazione comunale a procedere con questo adempimento fin dal prossimo 29 giugno, quando sarà celebrata l`udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Reggio. Un atto che l`esponente del partito di Vendola definisce «fondamentale», e da porre in essere «a prescindere dalle persone coinvolte, tra cui l`ex sindaco Scopelliti per il quale si deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio con l`ipotesi accusatoria di abuso d`ufficio e falso in atto pubblico».
Cirella ritiene che sia «un gesto di responsabilità istituzionale doveroso nei confronti di tutti i reggini. Proprio in queste ore stiamo verificando la possibilità che anche Sinistra ecologia libertà possa costituirsi parte civile. Da parte dell`amministrazione comunale serve, proprio adesso, un segnale chiaro sul piano della legalità, del rispetto delle regole, della trasparenza, del senso di appartenenza a una comunità e allo Stato. Proprio ora, con la presenza anche di una Commissione d`accesso che sta verificando le infiltrazioni della `ndrangheta al Comune di Reggio, non si possono accettare esitazioni, tentennamenti o riserve». Secondo la coordinatrice provinciale di Sel, «è giunto il momento che l`amministrazione Arena scelga da che parte stare, se cioè dalla parte di chi ha lucrato risorse pubbliche e ha commesso degli illeciti gravi o dalla parte della collettività, del bene comune, della legalità. Al centro delle indagini c`è una relazione dei periti della Procura sulle casse del Comune. Per i soli due anni oggetto delle indagini e per fatti costituenti presunti reati, è stato accertato un “buco” di 87 milioni di euro che sarebbero parte dei 170 milioni di cui parlano gli ispettori del ministero dell`Economia per il disavanzo maturato dal 2006 al 2010. Dalla perizia della Procura sono emerse irregolarità contabili nei bilanci approvati dall`ente nel periodo 2008-2010».
Laura Cirella ricorda la «grave situazione di crisi economica di interi comparti nella città di Reggio, con ripercussioni gravissime su centinaia di lavoratori e operatori di ogni settore, con il rischio di un collasso di interi sistemi di servizi». Di fronte a tutto questo, conclude la dirigente di Sel, «non è più il momento di comportamenti tesi a coprire, giustificare o mistificare la realtà. È il tempo della chiarezza, della trasparenza e dell`assunzione di responsabilità».







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