Viscomi il “socialdemocratico”: «Un progetto Erasmus per i politici»

CATANZARO «Anche le comunità politiche, come già quelle universitarie, hanno bisogno di un “Progetto Erasmus” che consenta, attraverso adeguati programmi di scambi, di trasformare l’idea di Europa in un incontro positivo…

CATANZARO «Anche le comunità politiche, come già quelle universitarie, hanno bisogno di un “Progetto Erasmus” che consenta, attraverso adeguati programmi di scambi, di trasformare l’idea di Europa in un incontro positivo di volti, storie ed esperienze, in grado di superare retoriche basate su stereotipi folkloristici e di riscoprire il senso di un vivere insieme in condizioni di pace». Con queste parole il vicepresidente della Regione Antonio Viscomi ha salutato i circa cinquecento partecipanti alla 13.SPD-Frülingstreffen 2017 organizzata dal Partito Socialdemocratico tedesco. In buona sostanza, militanti e dirigenti, anche di alto livello, della Spd organizzano nel periodo primaverile dei viaggi in paesi stranieri, coniugando l’interesse a conoscere nuove realtà con la passione per la riflessione e la discussione politica. La delegazione di quest’anno, ospitata presso un villaggio di Simeri Mare, era guidata dal Heidemarie Wieczorek-Zeul: esponente di spicco del partito tedesco, parlamentare nazionale e europea per molti anni, ministro per la cooperazione e lo sviluppo economico nei governi di Schröder e Merkel.
Nel suo discorso di benvenuto, il vicepresidente Viscomi ha segnalato, in primo luogo, la essenziale necessità per chi opera in politica di un più intenso confronto e di una migliore conoscenza delle realtà degli altri Paesi, e questo per non restare ingabbiato dai propri pregiudizi, spesso tanto presuntuosi quanto infondati. Ha poi invocato una riscoperta dell’identità europea più profonda, che individui nella solidarietà tra i popoli e le nazioni il vero collante dell’Unione secondo lo spirito dei Padri fondatori, non potendosi più tollerare che le logiche dei grandi poteri finanziari siano tali da affossare la stessa dignità delle persone.
«Quanto più aumentano le debolezze e le fragilità delle persone – ha detto il vicepresidente – tanto più è alto il rischio di una rottura della coesione sociale; di fronte alla richiesta di innalzare muri e barriere per difenderci dalle nostre stesse paure, dobbiamo oggi riscoprire lo spirito di iniziativa, di solidarietà e di cooperazione che ha consentito all’Europa di ricostruire un intero mondo distrutto dalla seconda guerra, al di là ed oltre della tenuta dei libri contabili».
Infine, rispondendo a una domanda del pubblico, il vicepresidente ha richiamato l’attenzione sul alcune questioni connesse alla criminalità ndranghetistica evidenziando la necessità della presenza di forti anticorpi che possono nascere soltanto se e a condizione che si inizi a prendere sul serio la criminalità organizzata, non più pensata come vestita con coppola e lupara ma ormai operante in doppiopetto nei grandi mercati finanziari internazionali. Sulla stessa scia l’intervento della signora Wieczorek-Zeus che ha condiviso alcuni momenti salienti della sua esperienza parlamentare e di governo e ha inteso sottolineare la necessità che la politica sia ancorata a valori forti, quelli che trovano consacrazione nelle carte costituzionali europee, e l’importanza di innervare l’azione politica in una più profonda riflessione sul modello di società giusta che si vuole costruire.
Alla fine dell’incontro, Viscomi e la signora Wieczorek-Zeul hanno concordemente auspicato la creazione di più intensi contatti tra gli uomini e le donne dei rispettivi partiti, anche attraverso la creazione di occasioni di incontri e di scambi su temi di interesse comune, da qui l’idea di creare un “Erasmus della politica” per contribuire a costruire l’Europa del prossimo futuro.





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