Il caso Siclari finisce in Parlamento

REGGIO CALABRIA Approda in Parlamento, con un’interrogazione a risposta scritta diretta al ministro dell’Interno, Marco Minniti e a quello della Giustizia, Andrea Orlando, la paradossale elezione e immediata sospensione del…

REGGIO CALABRIA Approda in Parlamento, con un’interrogazione a risposta scritta diretta al ministro dell’Interno, Marco Minniti e a quello della Giustizia, Andrea Orlando, la paradossale elezione e immediata sospensione del sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari. 

PREFETTURA SOTTO ACCUSA A presentarla sono i senatori Francesco Molinari, ex pentastellato oggi passato a Idv, e il suo ex collega di partito, Giuseppe Vacciano, passato dal M5s al Gruppo Misto, che puntano il dito contro la prefettura di Reggio Calabria, accusata di aver agito tardivamente, permettendo di fatto a Siclari di nominare il vicesindaco Maria Grazia Rechichi, cui dopo la sospensione è passata temporaneamente la fascia tricolore.

NULLA LA NOMINA DEL VICESINDACO Un atto amministrativo nullo e illegittimo, secondo i senatori, perché compiuto «noncurante del dettato normativo per cui la sospensione opera di diritto». Siclari – ricordano i due parlamentari nel testo – era già stato sospeso in novembre, sapeva che non avrebbe potuto operare come sindaco, ma ha comunque proceduto alla nomina della sua vice.

RITARDI CONCORDATI?  Ma Molinari e Vacciano vanno oltre e puntano il dito contro il prefetto Michele di Bari, accusato di non aver adottato tempestivamente «alcun provvedimento che reiteri la sospensione e, tantomeno, abbia proceduto ad annullare il decreto di nomina del vicesindaco, adottato dal sindaco sospeso». Un atteggiamento – sottolineano i senatori – che indurrebbe a pensare «che i ritardi denunciati in questa sede siano stati frutto di un’intesa».

CONTROLLATE LA PREFETTURA È per questo che i due parlamentari si rivolgono a Minniti e Orlando per chiedere «se si ritiene corretta la procedura utilizzata dalla prefettura di Reggio Calabria che mentre sospende il sindaco eletto con estremo ritardo, non provvede a segnalare al ministro dell’Interno la nullità dell’atto di nomina del vice sindaco, per l’eventuale “annullamento straordinario”».

QUALI PROVVEDIMENTI ADESSO? Allo stesso modo, i senatori chiedono se sia corretto che la prefettura, nel disporre la sospensione per Siclari, non abbia provveduto a «informare nello stesso atto che sia in corso la procedura di nomina di un commissario prefettizio con funzioni di sindaco e poteri di giunta». In più, si legge nel testo, i due si rivolgono al ministro dell’Interno per chiedere se «intenda intervenire per il successivo annullamento degli atti difformi alla legge, «quali atti s’intendano adottare in considerazione di questa attività elusiva della legge, da parte del neo eletto sindaco sospeso». 

AZIONE TEMPESTIVA La Prefettura respinge ogni accusa. «Ai fini dell’adozione del citato provvedimento, questa Prefettura ha richiesto un aggiornato certificato sulla posizione giuridica dell’eletto sindaco alla cancelleria del Tribunale di Reggio Calabria, pervenuto in data 12 giugno, nonché il verbale di proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e di consigliere comunale del predetto ente, avvenuta, come noto, nella serata del 12 giugno decorso. In data 13 giugno è stato tempestivamente adottato il provvedimento di sospensione dalla carica del neo eletto sindaco di Villa San Giovanni». Cosa succede dunque con la nomina del vicesindaco Richichi?

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it







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