La corsa calabrese del treno di Renzi

REGGIO CALABRIA È partito dalla stazione Centrale di Reggio il tour calabrese di Matteo Renzi che in due giorni toccherà tutte le province per un totale di sei tappe. Sul convoglio…

REGGIO CALABRIA È partito dalla stazione Centrale di Reggio il tour calabrese di Matteo Renzi che in due giorni toccherà tutte le province per un totale di sei tappe. Sul convoglio l’ex premier è accompagnato da diversi esponenti istituzionali del Pd, tra cui i deputati Ernesto Magorno, Sebastiano Barbanti, Enza Bruno Bossio, Ferdinando Aiello, Stefania Covello; il presidente del consiglio regionale Nicola Irto; i consiglieri regionali Sebi Romeo e Mimmo Battaglia. Presente anche il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà e la componente della segreteria nazionale Angela Marcianò. Domani è prevista la fermata al santuario di San Francesco a Paola. Prima di arrivare in stazione, Renzi e il sindaco Falcomatà hanno fatto un sopralluogo sul cantiere del Parco lineare sud, la naturale prosecuzione del Lungomare Falcomatà che sarà ultimata grazie ai fondi del Decreto Reggio.


(Giuseppe Falcomatà e Matteo Renzi sul cantiere del Parco lineare sud)

TAPPA A ROSARNO E CAPO VATICANO Dopo Reggio tappa a Rosarno. Il treno si è fermato alla stazione e Renzi, insieme ai rappresentanti calabresi, ha raggiunto in auto le Fattorie della Piana di Stefano Basile. Qui l’ex premier ha avuto modo di visitare uno dei presidi d’eccellenza della filiera corta calabrese e di assaggiare alcuni prodotti tipici locali. Il corteo di auto si è poi spostato al Belvedere di Capo Vaticano, dove alcuni rappresentanti degli imprenditori della Costa degli dei hanno avuto modo di rappresentare a Renzi, affiancato dal consigliere regionale Michele Mirabello e dal deputato Bruno Censore, le difficoltà che incontrano quotidianamente nel loro lavoro. «Sono venuto qui in Calabria – ha detto il segretario del Pd – per prendere appunti che servano per il futuro. Le priorità sono le infrastrutture, gli investimenti e la lotta alla criminalità organizzata».

LE PROTESTE In riva allo Stretto si è registrata qualche protesta all’arrivo del treno di “Destinazione Italia”. Diverse decine di manifestanti hanno infatti tentato di accedere alle banchine della stazione Centrale di Reggio Calabria dove, intorno alle 11.15, è arrivato il convoglio del Pd con a bordo Renzi. Alcuni attivisti di Alleanza nazionale hanno tentato di entrare con aste di bandiere ma sono stati fermati da carabinieri e polizia. Alla protesta hanno preso parte anche alcuni precari dei vigili del fuoco. «Quando un partito non ha idee – ha poi commentato l’ex premier – va a contestare quelle degli altri. Noi gli diamo visibilità, svolgiamo una funzione sociale».

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p. bel.







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