Oliverio ai forestali: «Pronti 200 milioni» – VIDEO

COSENZA Che il comparto dei forestali sia quello più consistente della Regione Calabria lo si capisce subito entrando nel cinema San Nicola di Cosenza. All’assemblea convocata per i lavoratori a “nord”…

COSENZA Che il comparto dei forestali sia quello più consistente della Regione Calabria lo si capisce subito entrando nel cinema San Nicola di Cosenza. All’assemblea convocata per i lavoratori a “nord” i posti a sedere sono esauriti e in molti stanno in piedi sui lati e sul fondo. Numeri, in termini di presenze, che lo storico cinema cosentino non ha fatto neanche con l’ultimo film di Checco Zalone. C’è una operazione orgoglio e trasparenza da iniziare e portare avanti. Il governatore Mario Oliverio a fatica raggiunge il palco, mani da stringere e promesse da mantenere. La prima quella più importante: il pagamento dei salari agli oltre 4mila forestali calabresi. «C’è un impegno con il governo centrale – annuncia il presidente – per il biennio 2018-2020 di 130 milioni di euro. A questi vanno aggiunti i 70 che verranno impiegati dalla regione». Cifra tonda di quasi 200 milioni di euro dunque per dare aria a chi lavora nella forestazione ma soprattutto per ridare «dignità» puntando sull’«orgoglio» di chi ci lavora. Ma se il futuro prossimo è in cassaforte, per il pagamento delle ultime mensilità del 2017 la giunta ha dovuto varare una variazione alla legge di bilancio.

 

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO La storia dei forestali, poi l’Afor e Calabria Verde ha da sempre interessato tutta l’opinione pubblica. Quella più diffusa, non lo ha mai nascosto, dei lavoratori che dovrebbero occuparsi del verde calabrese, ritiene sia un “carrozzone” alimentato da politici e assessori che negli anni hanno governato la Calabria. Non lo dice in termini così brutali ma anche Mario Oliverio si è accorto di questo sentimento comune ed è per questo che fila liscio al punto. «La nostra bussola è il lavoro. Poniamo fine – dice – a chi tra intrallazzi e accordi vari ha fatto della forestale una mammella attraverso la quale succhiare risorse». Il progetto Calabria Verde punta alla riorganizzazione del comparto forestale attraverso la riorganizzazione dei distretti e la pubblicazione di bandi per far sì che il lavoro di prevenzione contro gli incendi e il disastro idrogeologico non siano fumo negli occhi. Ma tutto questo ha una suo asse portante ed è quello che Oliverio individua in uno «scatto di quella molla di orgoglio sui diritti di chi lavora onestamente senza protettorati di nessun tipo».

 

CALABRIA AL VERDE Se oggi si deve insistere sull’orgoglio forestale e puntare sulla credibilità di chi popola il comparto e ne dirige la gestione, bisogna però rintracciare le cause scatenanti. E per chi adesso sta alla Cittadella il problema è individuabile nella gestione delle amministrazioni precedenti. «L’eredità dell’Afor – spiega Oliverio – è così pesante che se avessi proceduto alla liquidazione la Calabria sarebbe fallita». Ma in questo contesto prova a inserirsi l’operato del commissario straordinario di Calabria Verde, Aloisio Mariggiò. «Con estrema chiarezza vi annuncio che procederemo alla riorganizzazione dell’ente e lo faremo senza raccomandazioni», annuncia l’ex generale dell’arma dei carabinieri, che tiene molto anche all’operazione trasparenza. «Chi ha diritto riceverà, ma sui licenziamenti sono intransigente. Non possiamo accettare – ha evidenziato Mariggiò – che persone che hanno lavorato pochi giorni negli ultimi dieci anni lavorino ancora per noi. Anche perché ci sono lavoratori onesti che dopo 30 anni sono ancora di seconda fascia. Inizieremo proprio da loro». Il 20 novembre la seconda parte, questa volta con i lavoratori a “sud” della regione.

Michele Presta
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