Brancati a Scura: «A Locri abbiamo recuperato i ritardi»

REGGIO CALABRIA Dopo le dichiarazioni rilasciate venerdì a L’altroCorriere tv (qui la notizia) dal commissario alla sanità Massimo Scura, arriva a stretto giro la precisazione del direttore generale dell’Asp di…

REGGIO CALABRIA Dopo le dichiarazioni rilasciate venerdì a L’altroCorriere tv (qui la notizia) dal commissario alla sanità Massimo Scura, arriva a stretto giro la precisazione del direttore generale dell’Asp di Reggio Giacomino Brancati. Al centro della diatriba l’argomento “caldo” delle assunzioni (quelle autorizzate e quelle effettivamente concretizzatesi) all’ospedale di Locri. «Da agosto 2015 ad oggi – scrive Brancati in una nota – sono state autorizzate solo 14 assunzioni di dirigenti medici a tempo indeterminato di cui la metà già assunte, mentre per il resto sono in itinere le procedure di reclutamento. In particolare, per Ortopedia-Locri si evidenzia che le procedure di reclutamento per 3 unità di personale hanno avuto esito negativo per rinuncia ad assumere l’impiego da parte dei candidati o per dimissioni dei medesimi. Sempre su Locri – prosegue il dg – risultano autorizzate 3 assunzioni di direttori di Struttura complessa (Ortopedia, Ostetricia, Radiologia), il cui iter è in corso e nei prossimi giorni sarà deliberata la commissione per il sorteggio dei componenti per l’esame delle candidature già pervenute».
«Sono stati assunti a tempo indeterminato, tra gli altri, 23 Oss, 9 infermieri, 2 tecnici di radiologia per un totale di 40 unità di personale – scrive ancora Brancati – assunto a tempo indeterminato presso l’ospedale Spoke di Locri. Sono inoltre state assunte 6 unità di personale a tempo determinato nelle more del completamento delle procedure a tempo indeterminato corrispondenti.
Il ritardo accumulato per l’attuazione del Dca 87 dell’agosto 2015 – è la conclusione del dg – è stato ampiamente recuperato (56 unità su 70 assunte, l’80%) da questa direzione. Rammento a me stesso di essermi insediato quale direttore generale soltanto nella seconda metà del corrente anno e di aver fatto parte della struttura commissariale della stessa Asp solo dalla seconda metà del 2016».





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