«Santelli blatera per coprire la fuga da Forza Italia»

«Le dichiarazioni della coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli, appaiono decisamente fuori luogo e sottolineano una difficoltà di dialogo tutta interna al suo partito. I rapporti istituzionali tra i…

«Le dichiarazioni della coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli, appaiono decisamente fuori luogo e sottolineano una difficoltà di dialogo tutta interna al suo partito. I rapporti istituzionali tra i gruppi consiliari, infatti, anche nel caso dell’ultima elezione del consigliere questore, sono stati corretti e rispettosi dell’autonomia politica di ognuno, come per altro riconosciuto dai capigruppo di minoranza nella dichiarazione successiva al voto». Così Sebi Romeo, capogruppo del Pd in consiglio regionale, replica alle parole di Santelli dopo l’elezione di Mimmo Tallini (Fi) nell’Ufficio di presidenza dell’assemblea di Palazzo Campanella.
«Diversamente dal caso precedente, in cui i gruppi di minoranza non riuscirono a dare una indicazione univoca, arrivando addirittura ad una imbarazzante divisione interna proprio a Forza Italia, ed allorquando l’aula si determinò liberamente, senza alcuna indicazione del presidente Oliverio o di altri membri della maggioranza, nel caso dell’elezione del consigliere Tallini – prosegue Romeo – il capogruppo Nicolò ha richiesto un formale incontro al presidente della giunta regionale. Incontro durante il quale, alla presenza dei colleghi Nicolò e Orsomarso, oltre che mia e del presidente del consiglio regionale, Oliverio ha ribadito la scelta della maggioranza di astenersi e la sua di non partecipare al voto». «Gli incontri istituzionali ed ufficiali sono l’esatto opposto dei trasversalismi e degli inciuci di cui blatera la Santelli, se ne faccia dare conferma dal gruppo consiliare del partito che dovrebbe coordinare. Comprendo che le emorragie di questi anni le possono aver causato qualche nervosismo, ma non è con le menzogne ed i miseri tentativi di mistificazione della realtà – conclude il capogruppo del Pd – che coprirà la fuga di ben cinque consiglieri regionali. Ritengo che il percorso di correttezza istituzionale mantenuto in questi anni debba continuare, al di là delle allucinazioni di chiunque tenti di spostare la discussione su una inutile quanto inesistente questione di rispetto degli spazi politici».





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