Sanità, (nuovo) ultimatum di Oliverio al Consiglio dei ministri

RHO-PERO (MILANO) Nonostante l’incontro con il ministro non sia andato proprio benissimo (potete leggerlo qui), Oliverio rilancia. E, dalla promessa (tradita) di incatenarsi davanti a Palazzo Chigi, passa a una…

RHO-PERO (MILANO) Nonostante l’incontro con il ministro non sia andato proprio benissimo (potete leggerlo qui), Oliverio rilancia. E, dalla promessa (tradita) di incatenarsi davanti a Palazzo Chigi, passa a una sorta di ultimatum al governo. «Non sono disposto ad aspettare oltre. Il Consiglio dei Ministri deve agire». Il governatore lo ha detto in occasione della sua visita alla Fiera dell’Artigianato, durante una visita agli stand delle eccellenze artigiane calabresi presenti alla 22/a edizione della rassegna in corso alla Fiera di Milano. «Dopo 7 anni di commissariamento – ha spiegato Oliverio – nella sanità stiamo vivendo una condizione paradossale per la quale i livelli di assistenza non sono che peggiorati, mentre i calabresi continuano a subire una tassazione altissima, costretti ad andare in altre regioni per tutelare la propria salute: siamo passati da 204 milioni di risorse che la regione pagava nel 2010 alle altre regioni per le cure dei calabresi a oltre 300 milioni nel 2016 e già sappiamo che la proiezione per il 2017 non potrà che essere di ulteriore incremento».
«È necessario – ha detto Oliverio – rimettere in capo alla Regione la responsabilità della sanità, come prevede la Costituzione, con il monitoraggio e la collaborazione del potere centrale. È assurdo che alcune regioni, come la Calabria e la Campania, siano sganciate dalla locomotiva del Paese». «Nel caso della Sanità – ha concluso il presidente della Calabria – siamo andati davvero oltre la misura: ora aspettiamo una risposta in tempi rapidi. La Calabria non può più aspettare».

 

 

 





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