Il ritorno del salviniano Scopelliti

REGGIO CALABRIA Finiano, berlusconiano, alfaniano, ora salviniano. La quarta vita politica di Peppe Scopelliti nasce sotto le insegne della Lega (non più Nord) e dietro la regia del leader del…

REGGIO CALABRIA Finiano, berlusconiano, alfaniano, ora salviniano. La quarta vita politica di Peppe Scopelliti nasce sotto le insegne della Lega (non più Nord) e dietro la regia del leader del Carroccio che punta a diventare premier. L’accordo tra Salvini e il Movimento nazionale per la sovranità è ormai cosa fatta e anche in Calabria sono iniziate le trattative in vista delle elezioni di marzo. A svolgere un ruolo di primo piano è proprio lui, l’ex governatore della Regione in cerca di un riscatto dopo la fine anticipata della scorsa legislatura, chiusa dalle sue dimissioni successive alla condanna nell’ambito del processo sul crac del Comune di Reggio Calabria.
Scopelliti, dopo anni di inabissamento e di assenza quasi totale dalle scene politiche, è definitivamente tornato. In gioco non c’è una sua candidatura diretta, quanto un progetto che, rafforzando la Lega al Sud, riporti a nuova giovinezza quella destra sociale nella quale Scopelliti ha mosso i primi passi in politica. Del resto, l’ex presidente di Regione non potrebbe ambire a un piazzamento in lista, visto che la condanna a 5 anni di reclusione rimediata nel processo d’appello porta con sé anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Scopelliti, però, malgrado l’incandidabilità (potrebbe “riabilitarlo” solo una sentenza della Cassazione, che non ha ancora fissato la data per la trattazione del caso), non ha più intenzione di rimanere alla finestra.

L’INCONTRO L’enfant prodige della politica calabrese, quello che parlava ai premier e sussurrava a Berlusconi, ora si confronta in modo costante con l’uomo di Salvini in Calabria, quel Domenico Furgiuele che è stato uno dei primi a comprendere la capacità di penetrazione al Sud del messaggio populista della nuova Lega. Una settimana fa, Scopelliti e il leader di “Noi con Salvini” si sono incontrati in una defilata tavola calda di Gizzeria, al fine di mettere a punto un’intesa che solo pochi mesi fa sarebbe apparsa del tutto inverosimile.
A livello nazionale l’accordo è blindato, restano tuttavia alcuni nodi da sciogliere e che riguardano in particolare il modo in cui il Movimento sovranista si presenterà alle urne. La prima opzione è quella del simbolo autonomo nell’ambito della coalizione di centrodestra; la seconda prevede invece candidature uniche nei collegi uninominali in accordo con la Lega. Sono dettagli importanti che anche in Calabria saranno affrontati solo quando il quadro complessivo sarà più chiaro.
Scopelliti, intanto, è già da tempo al lavoro per la buona riuscita di un progetto che, per il momento, prescinde dai nomi da piazzare in lista. Anche se dal suo entourage arrivano conferme su una «squadra già pronta di uomini e di donne da schierare».

A NAPOLI L’ultima uscita pubblica di Scopelliti è del 7 dicembre scorso, nel corso dell’assemblea che il Movimento sovranista ha tenuto a Napoli. L’ex governatore ne ha approfittato per tracciare la linea del suo impegno: «Da questa manifestazione partiamo tutti insieme per dire che ci sono le condizioni affinché noi, identificandoci con il percorso di Matteo Salvini e della Lega, possiamo portare il nostro contributo fattivo e concreto di uomini del Sud che hanno amministrato con le mani pulite». Perché, secondo Scopelliti, «il Sud si cambia solo con il sacrificio e la dedizione, nessuno verrà a cambiarlo da fuori». Sono queste le ragioni del ritorno: «Noi del Movimento nazionale siamo ancora qui perché crediamo che il Sud abbia ancora tanto da dire per il futuro di questo Paese».   

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it





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