Cosenza, Paolini lascia il consiglio: entra Lo Gullo

COSENZA È l’ultima riunione del consiglio comunale del 2017 e sono anche le ultime assise per l’ex candidato a sindaco Enzo Paolini. L’avvocato, spalla di Mancini e spirito radicale, rassegna…

COSENZA È l’ultima riunione del consiglio comunale del 2017 e sono anche le ultime assise per l’ex candidato a sindaco Enzo Paolini. L’avvocato, spalla di Mancini e spirito radicale, rassegna le proprie dimissioni dopo aver ricoperto la carica per sedici mesi. Non che sia stato uno stakanovista, lo ammette anche lui, ma adesso è arrivato – spiega in un discorso – il momento di proseguire nell’impegno politico anche sotto altre forme. Insomma, un cambio di campo ma è ancora lontano, per l’ex rugbista, il terzo tempo. Nulla di trascendentale nell’ordine del giorno dell’assemblea: ordinaria amministrazione, solidarietà diffusa all’assessore Francesco De Cicco per l’atto intimidatorio di quale giorno fa e discussione tra consiglieri di maggioranza e opposizione dopo l’intervento introduttivo dell’assessore al bilancio Luciano Vigna. 

ULTIMO ATTO L’uscita di Enzo Paolini farà entrare in consiglio Massimo Lo Gullo. L’ex assessore, divenuto oppositore dopo le elezioni che hanno confermato Mario Occhiuto, aspettava da tempo il passo indietro dell’avvocato. Tra i motivi delle dimissioni c’è uno strappo duro e forte con il Partito democratico. «Esserne loro interlocutore non è più sopportabile soprattutto per chi ha sensibilità di eguaglianza e giustizia sociale. Hanno rinunciato – continua Paolini – alla democrazia interna e lasciato morire la sanità con i pupi tra il governatore e il commissario. Mancano di un’assenza culturale e perdono la credibilità. Questa classe dirigente ha distrutto il partito». Tra i consiglieri eletti con Enzo Paolini candidato a sindaco ci sono Giovanni Cipparrone e Francesca Malizia, espressione di Area popolare. Tra i tre, finite le elezioni non deve esserci stato grande dialogo, nessuna iniziativa comune e attività quotidiana delle commissioni a palazzo dei Bruzi svolta in modo assolutamente indipendente. «Il progetto di alleanza era con il centrosinistra, le cose hanno preso un’altra piega e il progetto che avevamo di città avverso quello attuale legittimato dal voto è finito nel tritacarne facendo emergere di quell’idea di contrapposizione all’attuale amministrazione solo la parte più squallida della politica. Sono rimasto deluso – dice Paolini – dal punto di vista personale. Oggi la mia presenza in aula si spiegherebbe solo con un progetto politico in cui riconoscermi, è evidente che non sono interessato».  Però, Paolini le distanze le prende e non poteva essere altrimenti anche dal primo cittadino Mario Occhiuto. «C’è stata una demolizione non solo fisica di una parte di città, nonostante una buona opera di bonifica urbanistica. Ritengo che la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema non si faccia con pavimentazioni, rivoluzioni nella toponomastica ma con opere di restauro, di tutela e con interventi di giustizia sociale che non si trova in questa città».

mi. pr.





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