Locri, Pd: «Anomalie nella nomina del collegio legale»

LOCRI Anomalie nella nomina del nuovo collegio legale del comune di Locri. È questo l’oggetto dell’interrogazione con risposta scritta e orale presentata dai consiglieri del gruppo di minoranza “Impegno e Trasparenza-Pd” Antonio…

LOCRI Anomalie nella nomina del nuovo collegio legale del comune di Locri. È questo l’oggetto dell’interrogazione con risposta scritta e orale presentata dai consiglieri del gruppo di minoranza “Impegno e Trasparenza-Pd” Antonio Cavo (capogruppo), Nadia Cautela, Maria Davolos, Maria Antonella Gozzi e Sergio Schirripa, e trasmessa al presidente del consiglio comunale Domenico Maio, al sindaco Giovanni Calabrese, all’assessore al contenzioso Eva Cappuccio e per conoscenza anche al prefetto di Reggio Calabria. 

ATTI AVVIATI DAL COMUNE DI LOCRI I cinque consiglieri, aprono l’interrogazione, ricostruendo la vicenda che parte da una serie di atti avviati dal Comune di Locri. Si inizia dalla convenzione che il Comune aveva stipulato il 28 settembre 2012, con decorrenza il 1 ottobre di quell’anno, con 3 avvocati per il patrocinio e la rappresentanza in tutte le controversie giudiziarie riguardanti l’Ente, a seguito della procedura ad evidenza pubblica.
Una convenzione, in scadenza il 30 settembre del 2017, che con determinazione numero 174 del 29 settembre 2017 del servizio contenzioso, veniva prorogata di ulteriori tre mesi agli avvocati in carica per il periodo ottobre/dicembre 2017, con la motivazione «del contemporaneo espletamento di nuova gara per il reclutamento di altri avvocati per lo svolgimento del medesimo servizio».
Il 15 dicembre inoltre, con determinazione numero 233/2017 si è proceduto «in attesa – si legge nel testo dell’interrogazione – della predisposizione degli atti per la pubblicazione di una gara per l’affidamento di un incarico legale per il patrocinio e la rappresentanza in tutte le controversie giudiziarie riguardanti il Comune di Locri», alla pubblicazione di un avviso pubblico per la formazione di un elenco di professionisti a cui affidare un incarico provvisorio per il patrocinio e la rappresentanza legale in tutte le controversie giudiziarie dell’Ente, con termine per la presentazione delle domande, fissato al 18 gennaio 2018. 
Il 29 dicembre 2017, veniva avviata altresì, la procedura negoziata per l’affidamento a tre legali dell’appalto del servizio di patrocinio e di rappresentanza di tutte le controversie giudiziarie del Comune di Locri. Tuttavia però, i consiglieri di opposizione evidenziano come con determinazione numero 3 del 9 gennaio 2018 (pubblicata l’11 gennaio nell’albo pretorio del portale del Comune di Locri), il responsabile del servizio, Sergio Marasco «sentito il sindaco» , ritenuto necessario provvedere all’affidamento provvisorio del servizio per il patrocinio e la rappresentanza di tutte le controversie giudiziarie del Comune di Locri essendosi concluso il mandato degli avvocati convenzionati con l’Ente, ha attivato la «procedura con affidamento diretto per il servizio patrocinio e rappresentanza legale dell’Ente».

I CHIARIMENTI RICHIESTI ALL’ASSESSORE AL CONTENZIOSO Nello specifico, otto sono i chiarimenti richiesti dal gruppo di minoranza  all’assessore al ramo, Eva Cappuccio: «sulla base di quale atto d’indirizzo, il responsabile del servizio ha avviato la procedura di affidamento diretto dell’incarico»; «a quali direttive fa riferimento il responsabile del servizio quando nella determinazione specifica di aver “sentito il sindaco”»; «per quale motivo, pur conoscendo con grande anticipo la data di scadenza della convenzione stipulata il 28 settembre 2012, non si è proceduto tempestivamente all’avvio della procedura di selezione dei nuovi avvocati»; «per quale motivo non è stato prorogato, nelle more dell’espletamento della gara (indetta con notevole ritardo), l’incarico ai precedenti avvocati, tenuto conto che in altri settori si procede con disarmante continuità a prorogare incarichi, convenzioni ed affidamenti, in attesa dell’espletamento della relativa gara»; «perché, prima dell’affidamento diretto citato, non si è attesa la scadenza del termine previsto per la domanda di inserimento nella short list»; quali sono stati i criteri di comparazione adottati per la scelta dell’affidamento diretto nel rispetto del principio di trasparenza ed economicità»; «come l’ufficio gestisce il contenzioso attuale e pendente, in particolare, se l’ente è stato rappresentato nelle cause pendenti e dibattute dalla scadenza della convenzione con i legali»; infine, «le motivazioni dell’astensione dell’assessore nella votazione di approvazione della nomina legale del procedimento penale numero 2476/2014 e numero 2138/2015 RG.GIP, come da deliberazione di giunta numero 2 del 10 gennaio 2018».

 

Francesca Cusumano
redazione@corrierecal.it 





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