Crotone pronta a “svenarsi” per Ryanair

CROTONE Guardia alta e massima attenzione. Ai sindaci presenti all’iniziativa sull’aeroporto Sant’Anna, tenutasi questa mattina nella sala del consiglio comunale di Crotone, il primo cittadino pitagorico, Ugo Pugliese, ha proposto…

CROTONE Guardia alta e massima attenzione. Ai sindaci presenti all’iniziativa sull’aeroporto Sant’Anna, tenutasi questa mattina nella sala del consiglio comunale di Crotone, il primo cittadino pitagorico, Ugo Pugliese, ha proposto di organizzare «una grande e partecipata manifestazione da tenersi davanti all’aeroporto di Lamezia Terme il prossimo 9 febbraio». Una «manifestazione contro la Sacal, che non ha mantenuto gli impegni presi e di proposta». La Sacal e la Regione Calabria, per chiudere positivamente la vertenza per la riapertura ai voli del Sant’Anna, hanno quindi tempo sino al prossimo 9 febbraio. Senza una risposta concreta Lamezia Terme sarà invasa dai pullman provenienti da Crotone. Pugliese, agli altri nove sindaci presenti all’iniziativa di oggi, ha chiesto di farsi carico di un pullman ciascuno, mentre la città provvederà a riempirne una decina. Il sindaco di Crotone spera che le novità possano arrivare dal bando regionale che si chiude il prossimo 25 gennaio. Spera, soprattutto, anche se non lo dice in maniera chiara, nel ritorno allo scalo crotonese di Ryanair.
I contatti con la compagnia irlandese ci sono stati: li ha avuti il governatore della Calabria, Mario Oliverio che, sulla ripresa dei voli a Crotone, si è esposto e anche molto. Ci sono, comunque, da superare alcune questioni, e il sindaco Pugliese, fuori dai microfoni, dice che le soluzioni sono state già individuate. Ci sarebbe già la soluzione al problema del pagamento del ticket di 16 euro, che la compagnia irlandese chiede per ogni biglietto che stacca; ci sarebbe anche la soluzione per il pagamento all’Enav della somma dovuta per tenere aperta la torre di controllo. Su questa ultima questione Pugliese è molto chiaro: «Il Comune di Crotone ha dato la disponibilità di pagare, per un periodo, la somma per la torre di controllo». «Centomila euro al mese?». A questa domanda del cronista, Pugliese risponde: «Abbiamo verificato che non è necessario mantenere aperta la torre di controllo per 24 al giorno, si potrebbe prendere in considerazione l’opportunità di ridurre i tempi a quelli necessari per decollo e atterraggio dei voli». Nella fase iniziale di ripresa delle attività e per avere la disponibilità di Ryanair il Comune, nell’ambito delle proprie possibilità, è disponibile ad affrontare un grosso sacrificio economico. L’apertura per qualche ora della torre di controllo potrebbe costare, secondo calcoli effettuati, sino a 50.000 euro al mese.
Fuori dai microfoni Pugliese dice che la politica (Comune di Crotone e Regione Calabria) ha già predisposto. È ovvio, però, che non se la sente di fare annunci, dopo il fallimento del progetto Flyservus. Il riserbo è necessario, non si sa mai quello che potrebbe verificarsi ed è per questo che ai sindaci presenti chiede sostegno e lui annuncia «di non volere abbassare la guardia sino a quando non ci saranno fatti concreti». Un messaggio importante all’assemblea di oggi è stato lanciato dal sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, che ha scartato l’ipotesi di costruire l’aeroporto di Sibari: «Non c’è né la possibilità economica né quella tecnica». l’unico scalo possibile è quello di Crotone, che Mascaro ha chiamato “Dello Ionio”. All’incontro erano presenti anche i sindaci di Melissa, Cirò, il delegato del commissario prefettizio di Cirò Marina, Carfizzi, Rocca di Neto e San Nicola dell’Alto. 

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it







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