La sfida di Potere al popolo: «Siamo la vera sinistra»

CATANZARO «Siamo l’unica vera alternativa indipendente, la vera sinistra», firmato Potere al Popolo. Il telegramma arriva dalla Sala Concerti del Comune di Catanzaro dove il movimento di sinistra si è…

CATANZARO «Siamo l’unica vera alternativa indipendente, la vera sinistra», firmato Potere al Popolo. Il telegramma arriva dalla Sala Concerti del Comune di Catanzaro dove il movimento di sinistra si è presentato in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. A spiegare il progetto, i candidati: Mario Gallina (capolista al proporzionale del Senato), Giuseppe Marra, Anna Laura Fazzari e Ferruccio Codaluppi rispettivamente capolista, seconda e terzo candidati nel collegio Sud della Camera, Lina Leuci candidata alla Camera per il collegio uninominale di Vibo Valentia.
«Questo, per noi, è solo l’inizio – ha spiegato Leuci -: vogliamo costruire una reale alternativa di sinistra nel Paese! La scommessa è portare a votare che prima votava a sinistra e negli anni si è allontanato perché non ha trovato una forza politica a cui dare il proprio consenso elettorale».
Tra questi, proprio Giuseppe Marra, attivista di primo piano per la lotta contro il ponte dello Stretto, che ha spiegato: «Per parecchio tempo non mi sono recato a votare. Ho rifiutato il tipo di politica che si proponeva agli elettori in questi anni. Ma la nascita di Potere al Popolo ora rappresenta una necessità per quanti, fino ad ora, non si sono sentiti rappresentati, non hanno trovato il modo di avere voce. Rispetto a tutti gli altri partiti, noi non parliamo di lavoro precario, noi siamo lavoratori precari. Non parliamo di temi sindacali, noi siamo operai. Conosciamo i problemi perché li viviamo, non per sentito dire».
Perché scegliere Potere al Popolo, infine, lo ha spiegato Anna Laura Fazzari: «Ho deciso di sostenere questo progetto perché c’è un’ascesa indisturbata delle destre in tutta Europa e qualcuno deve porre un freno a questa pericolosa deriva sociale. Inoltre, lo stato attuale delle cose è frutto di scelte sbagliatissime, ma portate avanti lucidamente, proprio dalle destre e della pseudosinistra che finora ha governato. Lo hanno fatto cercando di convincerci che fossero sacrifici necessari, invece erano provvedimenti studiati per favorire le banche, le multinazionali e non certo i lavoratori e quindi il popolo. Dobbiamo capire che se andando a votare sosteniamo chi ci ha portato a questa situazione, siamo altrettanto responsabili delle storture della società odierna. Ma c’è un’alternativa credibile e siamo noi».

COSENZA La presentazione delle liste di Potere al Popolo a Cosenza non è un momento come un altro. Le battaglie politiche del movimento nato dopo l’assemblea del Brancaccio sono vicine a quelle condotte da molti attivisti sul territorio cittadino e provinciale. Dalla tutela dell’ambiente alla finanza, non dimenticando il diritto alla casa e alle politiche dell’ultimo governo. La sala del Coni è piena e l’entusiasmo è quello della battaglia referendaria della riforma costituzionale,  gli attivisti e candidati assicurano che «l’esperienza andrà avanti dal 5 marzo». Attacchi diretti ai forzisti, democratici, grillini e LeU. «Non abbiamo nessun Nico Stumpo – dice Stefano Vento prima di introdurre i candidati -. Da quando è fallito il Brancaccio abbiamo fatto 150 riunioni e i candidati sono stati scelti democraticamente. Il programma é in discussione e verrà integrato, la nostra esperienza non finirà il 4 marzo». Ferma condanna agli episodi di Macerata. «Sembra di vivere nell’Alabama del 1958 – continua Vento-, in questo paese c’è bisogno della sinistra radicale. Di Maio prova a rassicurare la finanza, anche il suo problema é l’economia e non più la persona».

Alessandro Tarantino
Michele Presta
redazione@corrierecal.it

 

 





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