La campagna elettorale dei “Mario” sui finanziamenti a Cosenza

COSENZA Premessa dovuta: 90 milioni di euro per il centro storico potrebbero essere il più grande investimento mai fatto nella storia per la città vecchia di Cosenza che giorno dopo…

COSENZA Premessa dovuta: 90 milioni di euro per il centro storico potrebbero essere il più grande investimento mai fatto nella storia per la città vecchia di Cosenza che giorno dopo giorno rischia di sbriciolarsi e lasciare tutti in mano con un pugno di calcestruzzi. 90 milioni di euro potrebbero essere il vero tesoro di Alarico, seppur non sepolto nella confluenza tra il Crati e il Busento ma nelle carte della burocrazia o nelle stanze dei ministri della repubblica. 
Un forziere che si chiama Cipe e che salvo imprevisti davvero catastrofici si dovrebbe aprire l’ultimo giorno di febbraio. A questi 90 milioni poi ci sono da aggiungere gli altri, quasi 9 milioni di euro, stanziati dal Mibact. Insomma con poco meno di 100 milioni di euro, il centro storico di Cosenza, forse potrebbe diventare davvero quello che tutti sognano possa essere. Ma quando si parla di quattrini Cosenza riesce a trasformarsi nel set di una telenovela che non lesina colpi di scena. I protagonisti sono ancora una volta il primo cittadino Mario Occhiuto e il governatore Mario Oliverio. Se a questo si aggiunge l’ultima settimana prima del voto del 4 marzo la trama è bella e pronta.

ATTORI NON PROTAGONISTI C’è anche però da considerare cosa succede nelle altre città. A Napoli, Palermo e Taranto dei 90 milioni per il centro storico non si proferisce parola. Nessun annuncio né conferenza stampa. «Qualche capitoletto, forse, visto quello che si promette in campagna elettorale» ci dicono da La Repubblica di Napoli.
Nella città Bruzia invece parte la “trilogia dei Mario” che si consuma nell’ultimo week end di febbraio, in tempo per le elezioni politiche ma non per una candidatura utile alla notte degli Oscar che ironia della sorte sarà in contemporanea con lo spoglio delle schede elettorali.
«Abbiamo fatto richiesta di finanziamento, però ancora non sappiamo quanto verrà destinato al nostro centro storico, aspetteremo il 28 per scoprirlo, certo è che abbiamo fatto richiesta per decina di milioni di euro». Anche il vicesindaco di Taranto sembra cadere dalle nuvole quando scopre che alla sua città sono destinati 90 milioni. A Napoli poi la situazione è più complicata. «Noi abbiamo 27 progetti già presentati per il centro storico che è patrimonio Unesco – spiega il portavoce del sindaco De Magistris –. Aspettiamo la riunione del Cipe e poi in base a quello che avremo destineremo i soldi a uno di questi progetti».

LA SOFFIATA E Oliverio di tutta la vicenda ha dimostrato quanto astuto può essere il “lupo della Sila” anticipando tutti visto il suo ruolo nella cabina di regia. Come si arriva ai 90 milioni? Lo ha spiegato il governatore della regione nella conferenza stampa della sala Nova della provincia di Cosenza. Bisogna partire dal fondo di coesione e sviluppo: totale 750 milioni di euro, di questi 360 vengono ripartiti in parti uguali tra Cosenza, Palermo, Napoli e Taranto. Certo a questo punto il dato oggettivo è il seguente: sul centro storico di Cosenza la campagna elettorale è stata fatta da entrambi i “Mario”, occasione troppo ghiotta per non approfittarne.

 

Michele Presta
redazione@corrierecal.it







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