Cresce la diffusione del diabete in Calabria

I guasti prodotti dalla cattiva alimentazione analizzati in un convegno a Cardinale. Laratta: «Sull’agricoltura si gioca il futuro della nostra regione»

CARDINALE «Cresce troppo la diffusione del diabete in Calabria. Cattiva alimentazione, sedentarietà, poca informazione. Ma questo non può lasciare indifferenti le istituzioni».
In sostanza è questa la sintesi del riuscito convegno che si è tenuto nella splendida cornice del centro storico di Cardinale, in una bella serata di agosto, davanti ad un pubblico numeroso, attento e interessato, si è parlato della Calabria, della sua agricoltura, della dieta mediterranea, delle patologie legate agli errori alimentari e al modo come curarle attraverso una sana alimentazione. A discuterne il professor Ludovico Abenavoli e il professor Francesco Andreozzi, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. È intervenuto ai lavori Franco Laratta del Cda Ismea. L’iniziativa è stata promossa dell’amministrazione comunale e ha aperto lavori il vicesindaco Marco Maiolo.
I docenti universitari Abenavoli e Andreozzi hanno molto insistito sul concetto di prevenzione, tenendo anche conto che la Calabria soffre come molte altre regioni italiane, della diffusione delle così dette “malattie del benessere”, come obesità, diabete e ipertensione, nonostante la dieta mediterranea che proprio in questa regione è nata ed in questa regione dovrebbe diffondersi molto di più. L’attenzione dei docenti è tutta legata alla necessità di mangiare sano, perché solo mangiando bene si possono avere risposte in termini di salute e qualità di vita, in particolare per coloro che soffrono di diabete e delle sue drammatiche conseguenze.
Mangiare con qualità e svolgere una regolare attività fisica, sono le risposte migliori per fermare in Calabria la diffusione dell’obesità, che colpisce oggi soprattutto i bambini.
Da parte di Franco Laratta si è voluto rappresentare un modello di sviluppo agroalimentare che in Calabria presenta molti punti di eccellenza. Ma soprattutto è stato evidenziato il ritorno dei giovani calabresi nelle aziende agricole di famiglia: «Dopo un lungo periodo di abbandono delle terre, si registra una notevole sensibilità dei nostri ragazzi che si occupano di agricoltura e di produzioni di particolare qualità. E su questo che si gioca il futuro della Calabria». Un’iniziativa di particolare interesse che ha visto a Cardinale un confronto aperto e di qualità, fra studiosi ed esperti, che hanno evidenziato come la Calabria con le sue produzioni agroalimentari è una delle regioni più ricche d’Italia, capace di dare molte risposte ai calabresi e a tutti coloro che intendono stare bene, mangiando bene.





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto