Il Comune chiude il Palasport, la “Basket Lamezia” ritira la squadra

I dirigenti della società annunciano l’abbandono del campionato di serie B di pallacanestro: «Avvieremo azione per il risarcimento danni che abbiamo subito». Ferro: «Vicenda vergognosa»

LAMEZIA TERME I commissari prefettizi del Comune di Lamezia Terme chiudono gli impianti sportivi cittadini perché ritenuti inagibili e la squadra di pallacanestro maschile cittadina, la “Basketball Lamezia”, annuncia il ritiro dal campionato di serie B. A rendere nota la decisione, nel corso di una conferenza stampa, è stato il direttore generale della società, Bruno Bertucci.
«Il Comune di Lamezia Terme – ha detto Bertucci – sarà citato per danni per quello che ci ha combinato». La società cestistica, in una nota, parla di «decisione sofferta, dopo anni di sacrifici per approdare in B, giunta dopo dieci mesi durante i quali, insieme alla passione dei tifosi, avevamo anche registrato l’indotto di sponsor ed abbonamenti».
«La Città di Lamezia – ha detto ancora Bertucci – ci avrebbe dato una mano, mentre gli uffici comunali non hanno voluto neanche farci entrare al Palasport per allenarci». «Non è possibile – ha detto, da parte sua, Massimiliano Serrao, uno dei due presidenti della Basketball – che lo Stato, ovvero la terna commissariale che regge il Comune di Lamezia Terme, tenga chiusa una struttura e che centinaia di bambini rimangano senza attività sportive perché le palestre scolastiche sono inagibili. Come avvocato, in merito a questa situazione, ho presentato cinque diverse denunce alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme ed alla Corte dei Conti».

FERRO: «VICENDA VERGOGNOSA» «Aver costretto al ritiro dal campionato di serie B la squadra della Virtus Basketball Lamezia rappresenta una vergognosa sconfitta dello Stato e delle istituzioni, ancor più grave in un territorio in cui lo sport rappresenta una delle poche alternative offerte ai giovani per sfuggire al disagio e alla pericolosa attrattività dei contesti criminali». Così il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro commenda la vicenda e annuncia un’interrogazione parlamentare affinché venga approfondito lo stato di manutenzione delle strutture sportive della città della Piana, guidata da quasi un anno da una triade commissariale. «Rivolgo la mia solidarietà – aggiunge Ferro – ai massimi dirigenti del sodalizio, Carmelo Pisano e Massimiliano Serrao, e alle centinaia di giovani atleti privati della possibilità di fare sport. Non è possibile che nella terza città della Calabria non siano disponibili strutture al coperto, siano esse palazzetti o palestre scolastiche, per potere praticare sport». «Un danno per la crescita delle attività sportive e per lo sviluppo economico della città – conclude la parlamentare – che perde l’indotto legato allo sport agonistico, ma soprattutto un grave segnale di sfiducia nei confronti di imprenditori e dirigenti sportivi che con sacrifici personali e investimenti economici tentano di dare ai giovani una possibilità di crescita sana e improntata ai valori sportivi del rispetto delle regole e della sana competitività, che per un territorio difficile come quello lametino hanno forse più valore dei successi sul parquet».







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