‘Ndrangheta, 12 fermi per la faida del Reventino – NOMI E VIDEO

L’operazione “Reventinum” della Dda del capoluogo ha portato al fermo di 12 persone nell’area montana del Lametino. Due arresti in Val d’Ossola. Tra i reati contestati anche la violenza privata e il sequestro di persona nei confronti dell’avvocato Pagliuso

CATANZARO Ci sono anche la violenza privata e il sequestro di persona ai danni dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso nell’agosto del 2016, tra i reati contestati, a vario titolo, a 12 persone sottoposte a fermo questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e Reparti speciali, impegnati nella provincia di Catanzaro ed in alcune località del nord Italia in una vasta operazione – denominata “Reventinum” – per l’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto per associazione di tipo mafioso ed altro nei confronti di soggetti ritenuti appartenenti a due contrapposte cosche di ‘ndrangheta attive nell’area montana della Sila catanzarese, quelle degli Scalise e dei Mezzatesta. Contestualmente sono in corso numerose perquisizioni. Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri. Ai sodali destinatari del fermo sono contestati, a vario titolo, una serie di reati, tra i quali associazione a delinquere estorsione e appunto violenza privata e sequestro di persona, nell’ambito di una vera e propria faida scaturita per la supremazia del controllo dell’area montana della provincia.

FERMI IN VAL D’OSSOLA Ci sono anche due residenti in Val d’Ossola, nella provincia di Verbania, tra le 12 persone fermate dai carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e dai Reparti speciali nell’operazione “Reventinum”. Si tratta di un uomo e di una donna. Ai destinatari del fermo sono contestati una serie di reati nell’ambito di una vera e propria faida tra due cosche contrapposte. Sono in corso anche alcune perquisizioni.

I NOMI Questi i nomi delle persone fermate dai carabinieri del comando provinciale di Catanzaro. Le 12 persone sono ritenute responsabili di associazione di tipo mafioso e, a vario titolo, dei delitti di estorsione, sequestro di persona, violenza privata, danneggiamento a seguito di incendio, detenzione illegale di armi, aggravati dalle finalità mafiose. I destinatari della misura sono:
Pino Scalise, cl. 58;
Luciano Scalise, cl. 78;
Andrea Scalzo, cl. 81;
Angelo Rotella, cl. 83;
Vincenzo Mario Domanico, cl. 76;
Mingoia Salvatore Domenico, cl. 65;
Cleo Bonacci, cl. 62;
Eugenio Tomaino, cl. 64;
Giuliano Roperti, cl. 69;
Tutuianu Ionela; cl. 77;
Giovanni Mezzatesta, cl. 76;
Livio Mezzatesta, cl. 79.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto