Polemiche a Santa Caterina per il «Centro per anziani fantasma»

I consiglieri di opposizione del Comune del Catanzarese chiedono verifiche sui fondi arrivati dalla Regione: «La struttura viene data per ultimata ma nessuno sa dove sia»

SANTA CATERINA DELLO JONIO I rappresentanti della minoranza nel consiglio comunale di Santa Caterina sullo Jonio lo definiscono «Centro diurno fantasma» e invocano una serie di verifiche per accertare l’uso corretto delle risorse erogate dalla Regione. La vicenda a cui si riferiscono i gruppi consiliari di opposizione “Cambiamo Santa Caterina” e “ApertaMente” (in foto Raffaele Pilato e Stella Criniti) prende il via nel 2013 quando, spiegano gli stessi consiglieri di minoranza in un comunicato stampa, il Comune dello Jonio catanzarese «ha ottenuto un finanziamento di circa 70mila euro di cui 50mila destinati alla realizzazione del Centro diurno per anziani denominato “Vivere il Tempo”». Un progetto «ambizioso ideato dall’allora sindaco Mimmo Criniti» che avrebbe dato un punto di aggregazione agli anziani del luogo e anche qualche eventuale opportunità di lavoro. La Regione Calabria ha quindi erogato l’anticipo del finanziamento a settembre del 2015 e «a novembre 2018, all’attuale amministrazione, il saldo del contributo richiesto». «Al fine di ottenere tali finanziamenti –proseguono gli esponenti dell’opposizione – il Comune di Santa Caterina ha prodotto una serie di atti che farebbero riscontrare, almeno sulla carta, la realizzazione del progetto ammesso e finanziato con fondi Por Fesr 2007-2013 Asse IV “Qualità della Vita e Inclusione Sociale”. Tra i documenti inviati alla Regione Calabria emergono: la comunicazione di avvenuta ultimazione del “Progetto”, collaudo finale da cui risulta la conformità dei lavori eseguiti e l’attestazione sulle spese e sui pagamenti effettuati per un totale di oltre 63mila euro». Qui starebbe il problema sollevato dai rappresentanti dell’opposizione, perché a loro dire «nonostante diversi quesiti posti agli amministratori, ultimi nella seduta del consiglio comunale del 13 giugno, nessuno dei componenti della maggioranza ha saputo rispondere dove è ubicato questo luogo di aggregazione». Sta di fatto, insomma, che «nel centro capoluogo non esiste o non si ha pubblica conoscenza, della sede dove sarebbe stato collocato questo “Centro diurno per anziani”».
«Visto che i nostri anziani non usufruiscono di tale posto di aggregazione – proseguono gli esponenti di “Cambiamo Santa Caterina” e “ApertaMente” – ci domandiamo come e dove sono state spese le risorse pubbliche destinate all’auspicato Centro diurno per anziani “Vivere il Tempo”. Ancora più anomala – aggiungono – appare la delibera 103 del 12 ottobre 2018, con la quale l’attuale Giunta comunale, ha approvato un progetto di fattibilità per chiedere alla Regione Calabria un ulteriore finanziamento di circa 100mila euro per la realizzazione di un altro “Laboratorio Diurno per Anziani”. Per tali ragioni – concludono i rappresentanti della minoranza – e in assenza di chiarimenti da parte degli attuali amministratori, per ricevere le opportune risposte, siamo stati costretti a rivolgerci ad altri Enti in quanto consapevoli, che è un nostro dovere conoscere e informare costantemente l’intera cittadinanza».







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